3 Marzo 2013

Sprechi continui Ma quale svolta Le aziende comunali sono tutte in deficit

Sprechi continui Ma quale svolta Le aziende comunali sono tutte in deficit

Milano Ristorazione, alias la spina nel fianco di Pisapia. Non c’ è mese in cui la controllata del Comune che rifornisce le mense di nidi, materne e primarie della città, non offra motivi di preoccupazione o di scandalo. L’ ultima, dopo il caso dei super bonus ai dirigenti in cambio della sospensione del servizio dell’ auto aziendale, è che nel 2012 si contano perdite per un milione e mezzo di euro. Con qualche artificio contabile quel milione e mezzo, di cui 800 mila sono dovuti al ripristino delle vasche di acciaio inox al posto dei quelle in plastica e altri duecentomila alla sostituzione del grana padano con il parmigiano reggiano, sarà coperto. Dunque il bilancio risulterà in pareggio, ma i costi continueranno a superare le entrate. Strano il comportamento che questa giunta sta tenendo con le partecipate. Avevano promesso: non ripianeremo più i loro debiti, ognuna dovrà badare a se stessa. Eppure in questi due anni di governo arancione di successi per le partecipate se ne contano davvero pochi. Sogemi (che gestisce i mercati generali) è nel limbo da due anni, in attesa di un piano che sta studiando un comitato di saggi. Milano Sport pianifica maxi investimenti, come quello da 2,9 milioni per il campo 25 Aprile (di cui solo 400mila euro arriveranno dal Coni), pur avendo un rosso di 3,7 milioni nel 2011. Milano Ristorazione, con le precedenti amministrazioni, ha sempre avuto un bilancio in pareggio o in attivo. È arrivato Pisapia e sono cominciati i guai. Prima hanno imposto i menu “bio” e “vegetariani” che ai bambini non piacciono affatto. Tanto che lo spreco è enorme. A gennaio c’ è stato il caso tragico di una bambina che per errore ha mangiato il budino, nonostante la sua allergia ai derivati del latte, e ha rischiato di morire per lo choc anafilattico. La scorsa primavera c’ è stato lo scandalo delle mozzarelle blu e l’ apertura di una class action da parte del Codacons. Da un mese il referente politico è cambiato: la Guida se n’ è andata ed è arrivato Francesco Cappelli. Pare che la notizia in MiRi sia stata accolta con sollievo.
        

michela ravalico
       

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