28 Febbraio 2013

Mps, emessi i Monti Bond per 4,071 miliardi di euro

   
Mps, emessi i Monti Bond per 4,071 miliardi di euro

MILANO – E’ stata completata l’emissione dei Monti Bond del Monte dei Paschi di Siena, per un importo di 4,071 miliardi di euro. Lo ha resto noto la stessa banca Mps, precisando che dell’ammontare complessivo 1,9 miliardi sono destinati all’integrale sostituzione dei Tremonti Bond già emessi dalla banca senese nel 2009, mentre 171 milioni, con data di godimento 1 luglio 2013, sono stati emessi a titolo di pagamento anticipato al ministero dell’Economia degli interessi maturati sino al 31 dicembre 2012 sui Tremonti Bond, in considerazione del fatto che il risultato di esercizio della banca al 31 dicembre 2012 “non evidenzierà un dato positivo”.
La notizia sostiene il titolo del Monte dei Paschi, che chiude in rialzo facendo meglio del listino milanese. Il Codacons ha già annunciato l’intenzione di impugnare la sottoscrizione da parte del Tesoro di fronte al Tar del Lazio. L’emissione di titoli è arrivata mentre procede la vicenda giudiziaria che riguarda la banca senese. L’ex presidente Giuseppe Mussari è entrato stamane – senza dire neanche una parola – negli uffici del nucleo tributario della Guardia di Finanza di Salerno. E’ indagato per concorso in bancarotta insieme all’ex vice direttore di Mps, Marco Morelli ed all’ex sindaco di Siena Franco Ceccuzzi, anche lui a Salerno per l’interrogatorio. Per evitare l’assalto di giornalisti e fotoreporter, un finanziere lo ha preso per mano e lo ha scortato fino alla caserma.
Ad attendere Mussari c’erano il sostituto procuratore Vincenzo Senatore e il tenente colonnello Antonio Mancazzo, che indagano sul crack del pastificio campano Amato. L’ex presidente della banca senese ha cercato di chiarire la propria posizione e spiegare le motivazioni che hanno portato alla concessione di un finanziamento di oltre 19 milioni di euro, approvata da Mps nel 2010, a favore della “Amato Re”, la società che avrebbe dovuto realizzare un complesso di edilizia residenziale nell’ area dello storico Pastificio Amato.
Dai pm è stato sentito anche Ceccuzzi, che come Mussari non ha voluto rispondere ai cronisti che presidiavano l’ingresso della caserma di via Indipendenza. Per circa 2 ore e mezzo l’ex vice presidente della commissione Finanze della Camera ha risposto agli inquirenti sui contatti tra Mps e famiglia Amato per l’erogazione di un prestito di circa 19 milioni di euro attraverso l’immobiliare Amato Re. Al termine degli interrogatori il pm ha secretato gli atti. Domani sarà ascoltato l’ex vice direttore generale di Mps, Morelli.

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