28 Febbraio 2013

Mps, Monti-Bond ai nastri di partenza Il Codacons si oppone

Mps, Monti-Bond ai nastri di partenza Il Codacons si oppone

Domani scadono i termini per il lancio delle obbligazioni da 4 miliardi In attesa La banca Mps emetterà i bond che saranno sottoscritti dal Tesoro in cambio di interessi molto alti Monti-Bond in dirittura di arrivo. Come previsto dalla legge di stabilità, entro domani (termine ultimo) dovranno essere emessi i titoli che faranno arrivare nelle casse di Monte dei Paschi di Siena 3,9 miliardi di euro. Soldi di cui la banca senese ha un disperato bisogno. Ieri l’ agenzia Bloomberg aveva ventilato la possibilità di un rinvio da parte del governo. Una scelta dettata dal clima politico post elezioni, già rovente senza bisogno di aggiungere anche il capitolo Montepaschi. Posticipando la sottoscrizione dei Monti bond si sarebbe data la possibilità di decidere nel merito al nuovo esecutivo. La banca di Siena però in mancanza di questa operazione rischierebbe troppo, e con essa l’ Italia. Per questo l’ ipotesi rinvio è stata velocemente archiviata e la maxi iniezione di liquidità necessaria a rafforzare il patrimonio del Montepaschi arriverà pure all’ ultimo minuto, ma arriverà. Il lancio delle obbligazioni di Stato da 3,9 miliardi è atteso infatti entro domani, data di scadenza per la sottoscrizione degli strumenti da parte del ministero dell’ Economia. Il termine per il varo dell’ aiuto pubblico alla banca (sono 2 miliardi di mezzi freschi) era stato fissato alla fine del 2012, poi al 31 gennaio e infine, con la legge di Stabilità, al 1° marzo. Il sostegno pubblico complessivo al Monte dei Paschi è di circa 4 miliardi. Ai 2 miliardi vanno sommati 1,9 miliardi di vecchi TremontiBond che saranno sostituiti dai Monti-Bond oltre che gli interessi maturati sul prestito pubblico oneroso. Ma la battaglia contro questa operazione non è solo politica, ma è approdata anche nelle aule di tribunale. L’ associazione dei consumatori Codacons ha presentato appello al Consiglio di Stato, dopo che il suo ricorso per la sospensione dei Monti-Bond era stato bocciato dal Tar. La motivazione risiede nel fatto che dall’ emissione degli aiuti di Stato deriverebbe un «danno alla concorrenza». I consumatori hanno già incassato un primo “no” dal giudice speciale che ha respinto la richiesta di sospendere in via urgente l’ ordinanza del Tar. Pertanto per la discussione è stata fissata la camera di consiglio del 22 marzo. In attesa della sottoscrizione dei Monti-Bond, Il titolo Mps in Borsa ha perso il 2,11% a 0,20 euro.

rosaria talarico

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