Se polizze e tagliandi sono solo cartaccia
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fonte:
- il Tirreno
di Stefano Bartoli Che ci siano tanti, troppi veicoli in circolazione senza assicurazione lo sanno bene tre automobilisti che abitano rispettivamente a Firenze, Agliana e Prato e che, disperati, si sono rivolti alla Federconsumatori della Toscana per chiedere aiuto. Sì, perché tutti hanno subito danni da automobilisti che molto semplicemente non avevano alcuna copertura, ragione per la quale è nato il ricorso a quel Fondo di garanzia (ne parliamo a parte) che incide non poco, mediamente per il 2,5 per cento,sui premi che paghiamo per le nostre vetture. Ma al contrario c’ è anche chi, inconsapevolmente, convinto dal prezzo allettante, si è trovato in mano una polizza che, come è accaduto pochi mesi fa ad un gruppetto di clienti di un’ agenzia di Avenza, in provincia di Massa Carrara, era falsa e, di conseguenza, non valeva assolutamente nulla. Una situazione in cui si cala perfettamente l’ altro ingrediente di questo cocktail micidiale ed illegale, e cioè l’ offerta online, per via telefonica o con il passaparola, di qualsiasi cosa che possa servire a dimostrare di avere una polizza per la responsabilità civile dell’ auto: tagliandi taroccati, contratti che arrivano dall’ estero, certificati con intestazioni che richiamano le vere compagnie. «Tutto in nome del risparmio e legato alla crisi – sottolinea Giuseppe Minigrilli, presidente regionale di Federconsumatori -, perché ormai, specialmente negli ultimi due anni, si può comprare tranquillamente un’ auto per mille euro e magari se ne devono versare 1.300 o 1.400 per l’ assicurazione. Le conseguenze sono evidenti: almeno il 10 per cento delle vetture che circolano in Toscana, cioè circa 300mila su oltre tre milioni di veicoli, non sono in grado di risarcire i danni che possono provocare in caso di incidenti. In sostanza, sono delle vere e proprie bombe pronte ad esplodere facendo vittime tra gli altri automobilisti. È un dato inquietante, in cui primeggia Prato, dove i veicoli in questa situazione toccano addirittura il 12,8 per cento sul totale del parco auto cittadino». Emergenza sociale. Il dato è stato subito ripreso dal Codacons e confermato dalle principali organizzazioni per la tutela del consumatore: se, come sostiene l’ antitrust (ne parliamo a parte) le nostre assicurazioni sono le più care d’ Europa, sulle strade della Penisola circolano attualmente tra i 3,5 ed i 4 milioni di vetture, su un totale di oltre 46, senza alcuna copertura. «Siamo di fronte ad un’ emergenza sociale – spiega Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps, l’ Associazione amici della Polizia Stradale-, affermazione che se vale in Toscana, dove siamo al nove-dieci per cento di non assicurati, diventa invece un disastro nel Meridione, dove i veicoli non assicurati sono ora un quarto del totale. Un quadro che fa scoprire, tra l’ altro, il motivo alla base di tanti casi di pirateria stradale, cioè della fuga dopo avere provocato un incidente. È proprio per questo che chiediamo una diversa forma di controlli specifici sull’ Rc Auto, con sistemi elettronici simili a quelli che rilevano le targhe all’ ingresso delle zone a traffico limitato». Il boom del tarocco. Ma se, per problemi economici, tanti automobilisti non pagano e basta esibendo magari certificati scaduti, c’ è chi s’ ingegna con altri sistemi o crea un vero e proprio business. «Basta navigare sul web per trovare polizze false, ovviamente senza alcun valore, anche per cento euro – commenta Elio Lannutti, presidente nazionale dell’ Adusbef, associazione dei consumatori specializzata nei servizi bancari ed assicurativi -, ma il problema è che il Fondo per le vittime della strada prevede procedure complesse e non è semplice avere i risarcimenti. Oltre al fatto che l’ istituto che deve vigilare sul settore, cioè l’ Ivass, istituzione che ha preso il posto del vecchio Isvap, non riesce a svolgere fino in fondo questo compito». Quindi, siamo in pieno boom del tarocco, con i tagliandi che fanno la parte del leone, ma che, insieme alla salatissima multa prevista per i non assicurati, da 841 a 3.287 euro, oltre al sequestro del veicolo, potrebbero procurare ai più incauti una bella denuncia penale. E se pochi giorni fa, nell’ Empolese è stato ad esempio scoperto un ampio traffico di tagliandi falsi («L’ ho pagato 50 euro», è la risposta che si sentono dare spesso le for«e dell’ ordine dall’ automobilista pizzicato ad Empoli, Castelfiorentino o Fucecchio), non manca anche il fai-da-te: scanner e computer aiutano a modificare quelli scaduti, ma sul web è facilissimo trovare tagliandi in bianco già pronti da riempire e stampare. Un test che abbiamo effettuato e che risulta di un’ incredibile semplicità, oltre al fatto che è gratuito, anche se non potrà superare controlli approfonditi. Alla fiera dell’ Est. Un altra prova l’ abbiamo condotta rivolgendosi invece, sempre online, ad agenzie assicurative dai nomi poco conosciuti, quasi sempre localizzate all’ estero. Ad una di queste ultime, localizzata in Romania, abbiamo chiesto il preventivo per l’ Rc Auto per una Fiat Punto 1.2, modello base, di nuova immatricolazione (vedi grafica): se attraverso il sito rispondono che le polizze sono stipulabili solo da persone residenti in quel paese, l’ attenzione viene però attirata anche dal fatto che esiste una versione in inglese. Semplice quindi riempire il modulo ed avere il totale, al cambio circa 62 euro, con documenti, tagliando e certificato compresi, assolutamente simili a quelli italiani. Peccato che da noi non abbiamo alcun valore. Come difendersi. Dunque, riepiloghiamo: chi fa consapevolmente la scelta di acquistare un tagliando od una polizza irregolare, è chiaramente indifendibile, mentre chi subisce il danno può ricorrere al Fondo di garanzia per le vittime della strada, con tutte le difficoltà del caso. Restano coloro che, cercando di risparmiare, si imbattono in una polizza senza valore. «È sicuramente la situazione più delicata – spiega Barbara Baggi di Altroconsumo – perché si ha la convinzione di essere in regola, mentre invece si tratta di polizze contraffate o di compagnie non abilitate per l’ Rc Auto. Di conseguenza, non si è coperti in caso di incidente e si rischia, oltre la multa, anche il sequestro del mezzo. L’ unica strada per essere sicuri prima di pagare o firmare qualsiasi cosa è quella di contattare l’ Isvass, cioè l’ istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. È questa la struttura che rende noti costantemente i nomi delle compagnie assicurative che finiscono nel mirino». Per farlo, basta consultare lo stesso sito dell’ organizzazione dei consumatori, www.altroconsumo.it, o direttamente quello dell’ istituto, www.ivass.it, dove esiste anche un numero verde telefonico, 800486661, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,30. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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