21 Febbraio 2013

Oggi a Milano l’interrogatorio della verità

Oggi a Milano l’interrogatorio della verità

 

SIENA – Giornata di lavoro sulle carte per i pm di Siena che indagano su Mps. Ma per i tre magistrati titolari dell’ inchiesta, Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, sarà oggi uno dei passaggi-chiave dei loro accertamenti. Per la prima volta ascolteranno Gianluca Baldassarri, l’ ex capo dell’ area finanza della banca senese in cella a San Vittore: arrestato perché, secondo gli investigatori della Gdf, stava preparandosi a fuggire all’ estero dopo aver smobilizzato un milione di euro in titoli (30.000 euro in contanti erano nelle sue tasche) e perché avrebbe cercato anche di inquinare le prove. Baldassarri è accusato di associazione per delinquere, truffa e ostacolo all’ attività degli organi di vigilanza in concorso con l’ ex presidente di Mps Giuseppe Mussari e l’ ex Dg Antonio Vigni, perquisiti due giorni fa. Il lavoro dei magistrati si è svolto ieri in gran parte sugli esiti delle perquisizioni e sulla preparazione dell’ interrogatorio di Baldassarri. E non è improbabile che le domande da porre all’ ex manager dell’ area finanza riguardino anche la questione del Fresh da un miliardo di euro, che per i magistrati non era un aumento di capitale ma un vero e proprio prestito, oltre che sui documenti relativi a tutta la vicenda derivati che erano custoditi nella cassaforte dell’ ex dg di Mps Antonio Vigni insieme alla documentazione dell’ accordo con la banca Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria. Un plico che l’ attuale direttore generale Mps aveva trovato nella cassaforte del suo predecessore e ha consegnato alla Finanza. Intanto sembra almeno per ora acquietata la tempesta politica scaturita dal documento apocrifo datato 2008 circa un presunto accordo tra Pd e Pdl, che avrebbe avuto tra i suoi punti anche la nomina di consiglieri di Mps, a causa di un documento non firmato con in calce i nomi di Denis Verdini (Pdl) e dell’ attuale candidato sindaco Pd ed ex parlamentare Franco Ceccuzzi. Oggi a Roma è attesa la decisione del Tar del Lazio sul ricorso con cui il Codacons contesta il via libera ai cosiddetti “Monti bond” per 3,9 miliardi di euro in favore di Mps. Ieri l’ udienza in camera di consiglio è durata tre ore e giudici si sono riservati di pubblicare oggi l’ ordinanza.

 

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