MPS: CODACONS, CORTE CONTI NON REGISTRI DECRETO ‘MONTI BOND’
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 20 FEB – Oggi alle 17 è fissata al Tar del Lazio l’udienza di discussione del ricorso con il quale il Codacons contesta la regolarità del via libera ai cosiddetti ‘Monti-Bond’ per 3,9 miliardi in favore di Monte dei Paschi di Siena. L’associazione, però, ha reso noto di avere inoltrato alla Corte dei Conti – che domani in sede di sezione di controllo deciderà sulla registrazione del decreto contestato – una diffida contenente 142 pagine di motivazioni tecnico-finanziarie che a suo avviso rendono di fatto impossibile la registrazione, e quindi qualsiasi “tipo di provvedimento autorizzatorio e/o visto” del decreto sul via libera ai ‘Monti Bond’. La diffida, secondo quanto si è appreso, contiene i rilievi tecnici estrapolati da una consulenza che l’associazione ha chiesto all’ingegnere Giuseppe Bivona, Mba della Columbia University ed ex managing director di Goldman Sachs e Morgan Stanley, depositata al Tar in vista dell’udienza di oggi. “Le risorse necessarie per finanziare le operazioni” come quella su Mps – si legge nella diffida – “nonché i correlati decreti di variazione di bilancio, non potranno avere alcun tipo di provvedimento autorizzatorio e/o visto da parte di Codesta Corte (il riferimento è alla Corte dei Conti), atteso, evidentemente, l’esclusivo ricorso ad ulteriore indebitamento da parte dello Stato”; e comunque “la copertura delle spese deve in ogni caso essere credibile, sufficientemente sicura, non arbitraria o irrazionale”. Sinteticamente, le motivazioni tecniche evidenziate dal Codacons, secondo quanto si è appreso, ricalcano quelle contenute nella consulenza, che critica l’intervento sotto molteplici profili. Tra questi, il fatto: che la ricapitalizzazione non trova fondamento nel quadro normativo di riferimento; che il deficit di capitale di Mps è dovuto ad “errori gestionali, a perdite su operazioni in derivati e a possibili frodi ed illeciti divenuti oggetto d’indagini”; che “la remunerazione dei ‘Monti Bond’ è del tutto inadeguata in relazione al rischio sopportato dai contribuenti”; e che Ministero dell’Economia ha disatteso all’obbligo di ‘dovuta diligenza’ cui ogni operazione di questo genere deve essere soggetta.
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