Il pass per i politici alla Corte dei Conti
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
LECCE – Altri grattacapi si annunciano per il Comune che, per l’ irrisolta questione dei 500 permessi di parcheggio gratuiti, nei prossimi giorni incasserà un siluro dal Codacons: la formale diffida a ritirare i pass, pena, la denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale. L’ aut aut dell’ associazione per la difesa dei consumatori si articola nelle righe di un atto che l’ avvocato Piero Mongelli, responsabile dell’ ufficio legale di Codacons Lecce, ha già stilato spiegando che per Palazzo Carafa il tempo è scaduto. Fu proprio Mongelli, mesi addietro, ad aprire una dura polemica con il Comune sui permessi di soata distribuiti ad enti, istituzioni, amministratori e consiglieri comunali, chiedendone la revoca. Invocazione rimasta lettera morta, mai seguita da misure radicali, anche se alcuni personaggi politici hanno deciso volontariamente di rinunciare al privilegio. Secondo Mongelli, la distribuzione dei pass, non solo è un vantaggio per la «casta» che non trova giustificazioni plausibili, ma produce anche un danno alle casse di Sgm, la partecipata del Comune cui è affidata la gestione delle strisce blu, quindi allo stesso Comune. Motivo: il mancato guadagno derivante dalle tariffe di sosta omaggiate. «Ritirino immediatamente i permessi – chiede con fermezza il Codacos -, altrimenti la denuncia alla Corte dei Conti è assicurata». Secondo autorevoli fonti comunali, la società partecipata, per via dei pass, perderebbe qualcosa come mezzo milione di euro all’ anno. Suppergiù la stessa cifra che Sgm introita annualmente dalla sosta a pagamento. Secondo quanto reso noto in ambienti comunali, un singolo stallo produce in media mille euro all’ anno. Se si moltiplica questa cifra per 500 (totale dei pass) il risultato è, per l’ appunto, 500mila euro. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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