Fiume Adige in città La pericolosità cala da elevata a media
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fonte:
- Corriere del Trentino
TRENTO – Il pericolo che il fiume Adige esondi nel tratto cittadino a Trento sud scende da «elevato» a «medio». È quanto prevede l’ aggiornamento della cartografia del rischio idrogeologico del piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, approvato dalla giunta provinciale. Il «declassamento» della pericolosità – si legge nel documento – sarebbe dovuto essere più incisivo, fino al grado «basso», come prospettato in una delibera del 2005 che prevedeva una serie di interventi tra il ponte di San Lorenzo, la ferrovia e il torrente Fersina; le opere di messa in sicurezza previste sono state realizzate, ma nel frattempo il quadro normativo è cambiato e si è arricchito di nuovi parametri come altezze idrometriche e velocità del corso d’ acqua. «Potrebbero verificarsi – si legge nella delibera – zone dove la pericolosità rimane media. «Inoltre – si legge nel documento approvato dalla giunta – l’ area potrebbe essere ancora interessata dall’ esondazione dovuto allo straripamento della rete delle acque bianche che non sono oggi in grado di sgrondare nel canale Adigetto quando questo supera determinanti livelli di piena. Risulta ancora da eseguire, infatti il collettore delle acque di competenza comunale che consentirebbe alla rete di entrare nel fiume Adige vicino al ponte di Ravina». Sempre in tema di acqua, l’ esecutivo di Piazza Dante ha anche deciso di resistere al ricorso presentato dal Codacons contro la Provincia di Trento e altri enti pubblici italiani al Tar del Lazio. Il nodo del contendere riguarda la riduzione della tariffa dell’ acqua e il risarcimento dei danni subiti da utenti privati o pubblici esercizi nei Comuni in cui per anni è stata erogata acqua dell’ acquedotto con contenuti di sostanze come l’ arsenico in percentuale superiore al consentito. In Trentino si tratta di alcune utenze di Trento, Canal San Bovo e Fierozzo. Il Codacons sta raccogliendo le preadesioni per ulteriori azioni legali che prevedono un risarcimento di 1.500 euro e la riduzione della tariffa idrica. La Provincia ha inoltre approvato nuove disposizioni per l’ attività di Trentino Riscossioni: innanzitutto ha riconosciuto alla società un incremento dei trasferimenti, prevedendo per il 2013 una cifra di un milione e 652.000 euro contro il milione e mezzo previsto. Trentino Riscossioni, inoltre, svolgerà anche attività di riscossione per gli enti strumentali e non soltanto per la Provincia, oltre a poter svolgere accertamenti e riscossioni all’ estero. Novità anche sul versante della trasparenza della pubblica amministrazione: con una delibera la giunta ha deciso di pubblicare sul sito internet i dati sull’ andamento gestionale delle strutture organizzative provinciali provenienti dal controllo di gestione; sarà inoltre data evidenza all’ utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali attraverso i dati del rapporto di gestione; infine, verrà pubblicato il report dell’ indagine di customer satisfaction 2010-2012, con gli indici di soddisfazione rilevati e la metodologia utilizzata. Sul versante delle spese, la Provincia ha pubblicato le graduatorie di merito per i progetti di cooperazione allo sviluppo: si tratta di tre milioni e 82.180 euro per il 2013. Finanziato anche il progetto della nuova caserma dei vigili del fuoco volontari di Strigno, con una spesa complessiva di 1,8 milioni di euro. Alessandro Papayannidis RIPRODUZIONE RISERVATA.
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