16 Febbraio 2013

Tutto secretato. Fino al voto S’ indaga pure sui Monti bond

Tutto secretato. Fino al voto S’ indaga pure sui Monti bond
 

•• • Rispettivamente dopo e prima il lancio di monetine, Giuseppe Mussari ex Abi ed ex Monte Paschi è stato sentito per tre ore dai pubblici ministeri senesi che lo accusano tra l’ altro di aggiotaggio nell’ ambito di una torta molto più grande e complessa che è stata l’ acquisizione di banca Antonveneta. Come confermato dai suoi legali, Mussari ha risposto alle domande dei magistrati. Arrivato intorno a mezzogiorno a Palazzo di Giustizia, ha atteso circa 50 minuti, insieme ai legali Tullio Padovani e Fabio Pisillo, prima di entrare negli uffici della Procura. L’ interrogatorio è stato secretato. Al momento per l’ ex presidente Mps non è fissata nessun’ altra convocazione. Uno dei suoi difensori, Tullio Padovani, ha avuto un’ impressione positiva di questo interrogatorio. «Ho assistito a tantissimi interrogatori nella mia carriera e questo lo posiziono nella fascia alta di gradimento per un avvocato difensore», ha detto. LEGALI SODDISFATTI Anche il fatto che il confronto coi magistrati sia durato relativamente poco rispetto ad altri fatti in questi giorni per la stessa indagine, per l’ avvocato è un segno positivo. «Anche questo, è un elemento di gradimento», ha aggiunto. Voci non confermate danno la durata dell’ incontro così breve per le condizioni di affaticamento di Mussari, provato per lo stress psicologico cui è sottoposto. Per il sito Dagospia il fatto che Mussari sia tornato a casa significherebbe soprattutto che la grande retata non sia partita «per evitare inquinamento delle prove o fughe all’ estero (vedi Baldassarri) e resta fissata per il giorno successivo alle elezioni. I magistrati di Siena hanno montagne di intercettazioni sulla vicenda e non ne hanno fatto uscire nemmeno una». INTERCETTAZIONI NASCOSTE Chi parli ai telefoni caldi non è dato sa perlo. Come non è dato sapere se a partire dalla procura si svilupperanno altri filoni d’ inchiesta esterni alla banca. Da più fronti adesso si preme per valutare il comportamento dei controllori. Consob e Bankitalia . E anche governo. Su questo fronte, o meglio quello dei Monti bond, si è aperta ieri una nuova partita. A indagare e fare le sue valutazioni di merito sarà anche la Corte dei Conti. «Il decreto ministeriale è arrivato mercoledì e la Corte lo esaminerà nei tempi che sono necessari e più opportuni». LE CARTE DEL PROF Così il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, ha commentato l’ ordinanza presidenziale del Tar del Lazio che chiede chiarimenti alla Corte dei Conti in tempi brevi. Dunque le toghe contabili dovranno chiarire se è stato registrato o meno il decreto ministeriale con il quale è stato dato il via libera ai Monti -Bond per 3,9 miliardi in favore di Monte dei Paschi. Il deposito dei «documentati chiarimenti» dovrà avvenire nell’ ambito del ricorso amministrativo con il quale il Codacons chiede la sospensione e il successivo annullamento delle procedure finalizzate all’ utilizzo di strumenti finanziari in favore di Mps. Resta fissata il 20 febbraio l’ udienza collegiale di discussione del ricorso.

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