16 Febbraio 2013

Supplenti precari senza stipendio da dicembre

Supplenti precari senza stipendio da dicembre

UDINE. L’ ultimo schiaffo ai precari della scuola arriva per via telematica. Perché, anche se i supplenti lavorano tutti i giorni, gli stipendi sono bloccati da due mesi. Niente paga del mese di dicembre, niente tredicesima e niente busta di gennaio. Tutta colpa, pare, del nuovo sistema di pagamento telematico ideato per sgravare le scuole da oneri amministrativi. Adesso tocca infatti al Ministero dell’ Economia farsi carico dei pagamenti ai cosiddetti supplenti brevi. Quelli cioè chiamati a sostituire un collega solo per un periodo limitato di tempo. Fino al 31 dicembre 2012 le supplenze brevi erano a carico dei singoli istituti e quindi, in caso di carenza di fondi nelle casse scolastiche, i presidi erano costretti a far slittare gli stipendi in attesa di nuove risorse. L’ accentramento delle competenze avrebbe dovuto snellire le procedure e invece il sistema informatico che dovrebbe gestire i pagamenti è bloccato. “Le segreterie degli istituti non riescono a “caricare” nel sistema i pagamenti – racconta la maestra supplente Marosi Emoke che nei giorni scorsi si è rivolta anche al Codacons – così ci ritroviamo senza stipendio da dicembre. E a noi chi paga le spese?”. Il problema non riguarda solo gli stipendi. “É lo stesso con i Trattamenti di fine rapporto (Tfr) – continua Emoke – prima l’ Indpdap lo pagava regolamente e per noi era molto importante perché nei periodi di pausa tra una supplenza e l’ altra fungeva quasi da ammortizzatore sociale. Adesso invece ci fanno aspettare nove mesi. Una cosa assurda, l’ ennesimo disagio che ci troviamo a dover fronteggiare”. Secondo Fernando Bassi della Cisl scuola, “sono almeno un centinaio i supplenti precari che non hanno ricevuto lo stipendio da dicembre. E alcune centinaia sono le persone, tra docenti e personale Ata, che stanno ancora aspettando il pagamento delle ferie maturate nell’ anno scolastico 2011-2012. Una situazione inaccettabile tenuto conto che la legge parla chiaro. In quasi tutte le province d’ Italia sono infatti già state pagate e invece qui la ragioneria provinciale dello Stato non ha ancora liquidato le somme. Tra ferie, Tfr e stipendi è chiaro che ci troviamo di fronte a una situazione inaccettabile”. Il direttore dell’ Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame ha assicurato che “cercherà di prendere contatto con Roma per capire qual è il problema e dove si è bloccata la nuova procedura che avrebbe dovuto alleggerire il lavoro delle segreterie migliorando il servizio”. Secondo la Cisl, “anche gli studenti vengono penalizzati dalle modalità con cui vengono gestite le supplenze perché alcuni istituti, venendo meno a una circolare della stessa Beltrame, molto spesso preferiscono evitare l’ assunzione di un supplente e il relativo onere amministrativo e burocratico e “distribuiscono” gli alunni rimasti senza insegnante in altre classi riducendo ovviamente la qualità dell’ istruzione. In altri casi, quando i ragazzi sono più grandi, si preferisce farli uscire un’ ora prima o entrare un’ ora dopo”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

cristian rigo

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