15 Febbraio 2013

Fiorito in aula: se ristabilita la verità torno in politica

Fiorito in aula: se ristabilita la verità torno in politica

 

IL PROCESSO «In questo momento non penso alla campagna elettorale ma se sarà ristabilita la verità sono pronto a tornare». Prima di entrare in aula alla prima udienza del processo con rito abbreviato, l’ ex capogruppo alla regione Lazio del Pdl Franco Fiorito ha fatto la sua promessa. Tornare in politica se sarà assolto dall’ accusa di peculato. «In carcere sono stato molto male – ha aggiunto l’ ex sindaco di Anagni – ma ora ai domiciliari va meglio». La prima udienza del processo è durata circa due ore. Fiorito è accusato dal pm Alberto Pioletti di essersi appropriato illegalmente di circa un milione e 400 mila euro dai fondi del Pdl alla Regione Lazio. Sotto processo, con l’ accusa di concorso, anche altre due persone: Bruno Galassi e Pierluigi Boschi, ex capi segreteria di Fiorito, i quali hanno chiesto di patteggiare la pena. Il gup Rosalba Liso ha ammesso come parte civile la Regione Lazio, rappresentata dall’ avvocato Francesco Scacchi. Il giudice si è poi riservato su Codacons e gruppo Pdl, rappresentato dall’ avvocato Enrico Valentini, che avevano presentato istanza di costituzione e sui quali la decisione sarà presa nella prossima udienza. Nella prossima udienza, prevista per il 21 febbraio, si deciderà anche sulla richiesta di rito abbreviato e sulla richiesta di patteggiamento per Bruno Galassi e Pierluigi Boschi, addetti alla segreteria. Franco Fiorito, presente in aula, resterà agli arresti domiciliari. Sa. Men. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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