9 Febbraio 2013

Bankitalia, a dicembre mutui ancora giù

Bankitalia, a dicembre mutui ancora giù

       

I FINANZIAMENTI PER L’ ACQUISTO DELLA CASA IN CALO DELLO 0,5% BENE LA RACCOLTA DEI DEPOSITI BANCHE ROMA Diminuisce il costo dei mutui per le famiglie. Ma si amplia anche il calo dei prestiti erogati che sono scesi dello 0,5% contro il -0,3% di novembre. Sono i dati di dicembre, diffusi ieri dalla Banca d’ Italia che fanno il punto sull’ andamento delle principali voci dei bilanci bancari. I tassi d’ interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono dunque diminuiti al 3,92% (4,05 a novembre). Quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono calati al 9,06% (9,49 a novembre). Sempre in dicembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi è aumentato al 6,9 per cento (contro il 6,6 per cento a novembre). Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria si è quasi dimezzato al 4,8 per cento (10,6 per cento nel mese precedente) mentre il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie è rimasto sostanzialmente stabile al 16,6 per cento (16,8 per cento nel mese precedente). LE DIFFICOLTÀ Sono dati che confermano lo stato di stallo dell’ economia I prestiti alle famiglie per i mutui erano finiti per la prima volta in territorio negativo ad ottobre (-0,1%) dopo un mese di stasi a settembre. Fino a quel momento i finanziamenti per l’ acquisto di abitazioni avevano sempre mostrato il segno più a fronte di un calo sempre più accentuato dei prestiti alle imprese che era iniziato già a maggio seguendo il ciclo economico. POCHI SOLDI Secondo gli esperti il ribasso dei mutui è da attribuire a diversi fattori sia sul lato domanda che su quello dell’ offerta. Sul primo pesa il calo del reddito disponibile mentre sull’ altro fronte influisce la stretta del credito da parte delle banche con criteri di erogazione maggiormente stringenti e tassi che restano su livelli più elevati degli scorsi anni. In generale il mercato immobiliare, che sconta anche l’ introduzione dell’ Imu, segna comunque una fase di debolezza. Le banche continuano «a non fare il loro mestiere, che è quello di prestare soldi e far circolare la moneta, preferendo fare investimenti speculativi mentre lo Stato, complice, non fa nulla per cambiare questa situazione, dato che gli fa comodo che le banche continuino ad acquistare i titoli di Stato», denuncia il Codacons che commenta così in una nota il calo dei prestiti alle famiglie certificato da Bankitalia. LE IMPRESE A soffrire non sono solo le famiglie, ma anche le imprese. Risultano in diminuzione, infatti, anche i prestiti delle banche al settore privato per il quinto mese consecutivo. A dicembre è stata pari allo 0,9% su base annua (a novembre il calo era stato dell’ 1,5%). La flessione del credito alla imprese rallenta la sua corsa ma rimane comunque marcata: -2,2% contro il record negativo di -3,4% toccato a novembre. B.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
       

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