10 Febbraio 2013

La Corte d’ appello di Genova dà ragione ai docenti precari

La Corte d’ appello di Genova dà ragione ai docenti precari

 

n Buone notizie per i precari liguri della scuola in guerra col Miur per il riconoscimento degli scatti di anzianità e per i contratti a tempo determinato reiterati: la Corte d’ appello di Genova, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dal ministero dell’ Istruzione contro le decisioni dei Tribunali di Savona e di Genova, che nei mesi scorsi avevano dato ragione ad alcuni docenti precari assistiti dal Codacons, si è espressa in favore dei professori. Si tratta di una sentenza molto importante, la prima di secondo grado in Italia sulla questione, che boccia le tesi del Miur e conferma l’ obbligo di risarcire gli insegnanti precari per il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità al pari dei colleghi assunti in modo definitivo e per la mancata trasformazione dei rapporti lavorativi in contratti a tempo indeterminato. La pronuncia rappresenta un precedente significativo nel braccio di ferro legale che solo in provincia di Savona vede in causa circa 300 insegnanti di diversi gradi, dalle elementari alle superiori, e che potrebbe portare nelle tasche di ogni precario fra i 10 e i 15 mila euro, per un totale di almeno 3 milioni. Cauto ottimismo, tuttavia, fra i responsabili sindacali. «E’ senza dubbio una pronuncia favorevole – commenta Gianni Garino, segretario provinciale di Cisl Scuola – ma non è detta l’ ultima parola, in Cassazione la situazione potrebbe nuovamente ribaltarsi e molti trovarsi costretti a restituire i risarcimenti già ottenuti».

[c.ben.]

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