10 Febbraio 2013

Il Brasile o la Sicilia le mete della fuga

Il Brasile o la Sicilia le mete della fuga

Questa mattina a Jolanda di Savoia arrivano le telecamere di RaiTre regione per un servizio sulla vicenda Mazzoni. Il Codacons invita gli interessati a trovarsi alle 10,30 nei pressi della rotonda della fontana. Sono, invece due, fino ad oggi, le assemblee convocate: quella del Gruppo Mediolanum si svolgerà martedì all’ hotel Unaway di Occhiobello (via Eridania, 36) a partire dalle 14. L’ altra è stata convocata dal Codacons, e si svolgerà il 18 febbraio alle 20 all’ hotel Da Giuseppe, a Copparo. L’ albergo si trova in viale Carducci al civico 6. (m.puli.) di Marcello Pulidori Avrebbe raccolto danaro spesso senza rilasciare nulla di scritto, oppure scrivendo su un foglietto di carta, di tanto in tanto, la situazione contabile-finanziaria. Iniziano ad emergere altri importanti particolari sulla vicenda di Raffaele Mazzoni, il 51enne ex promotore finanziario che, dopo una settimana di silenzio totale, l’ altro ieri ha parlato, pur se attraverso i propri legali. Ma intanto, ieri mattina a Jolanda di Savoia, dove Mazzoni raccoglieva la quasi totalità dei risparmi, è trapelata una indiscrezione che, qualora confermata da ambienti investigativi, getterebbe un’ ombra sinistra su tutta la vicenda. L’ ex promotore sarebbe infatti proprietario di un immobile in Brasile. L’ avrebbe acquistato alcuni anni fa e ieri in paese c’ era chi avrebbe giurato sulla fuga sudamericana di Mazzoni. La notizia della probabile fuga brasiliana è stata suffragata ieri anche da autorevoli esponenti politici jolandini. E’ invece buio su altri dettagli: di che tipo di casa si tratti, e soprattutto dove si trovi, particolare per nulla trascurabile in un Paese, il Brasile, dalle dimensione sterminate, il quinto al mondo per vastità di territorio. Ma ci sarebbe anche un’ altra possibile destinazione: la Sicilia. Mazzoni, sempre secondo indiscrezioni, avrebbe telefonato a conoscenti (più difficile pensare a parenti visto che questi ultimi potrebbero avere il telefono “controllato”) assicurando di essere sull’ isola e promettendo un relativamente rapido rientro a Jolanda. Per il momento, circa le possibili destinazioni della fuga, è giusto fermarsi qui, perchè ulteriori e più qualificate conferme tardano ad arrivare. Certo è che, stando a quanto dichiarato ai propri legali, gli avvocati Irene e Francesco Costantino del foro di Ferrara, se anche l’ attuale domicilio dell’ ex promotore fosse davvero in Brasile o in Sicilia, le sue parole fanno ipotizzare un rapido rientro. Mazzoni ha, infatti, dichiarato di aver ricevuto pesanti minacce personali e di temere per la vita anche dei propri familiari. Sempre attraverso i legali, tuttavia, ha anche assicurato che si metterà a disposizione dell’ autorità giudiziaria per spiegare la propria condotta. I territori sui quali Mazzoni ha raccolto gran parte dei risparmi sono Jolanda di Savoia, Ambrogio, ma anche Migliarino, Massa Fiscaglia e forse altri territori. Intanto nella buchetta della sua casa di Ferrara, zona Acquedotto, non c’ è più spazio, buste su buste, dentro non ci sta più nulla. A Jolanda di Savoia l’ atmosfera che aleggia è quella di un paese, in molte sue parti della popolazione, in ginocchio. In tantissimi, infatti, avevano affidato a Mazzoni i propri soldi, spesso senza richiedere (e senza ricevere) alcuna ricevuta. Un dettaglio importante, e che lo diventerà ancora di più quando si tratterà di “battere cassa” presso il Gruppo Mediolanum, il quale comunque ha assicurato che seguirà tutti i risparmiatori e risarcirà gli aventi diritto. Ma è proprio su questo aventi diritto che si giocherà il grosso della partita: occorrerà infatti valutare chi sarà in possesso delle certificazioni necessarie per poter riavere i propri soldi. Nel frattempo alcuni familiari di Raffaele Mazzoni sono stati visti transitare negli uffici del comando provinciale della guardia di finanza che assieme ai carabinieri della compagnia di Copparo, e chiaramente al comando provinciale dell’ Arma, stanno mettendo insieme i primi tasselli del mosaico. Qualcuno azzarda, tra i conoscenti e parenti dell’ ex promotore, a dichiarare che si tratterà di una fuga breve, ma in casi simili nulla può essere escluso a priori. L’ ufficio legale del Gruppo Mediolanum dovrà nelle prossime ore cercare di accertare quali e che tipo (a livello tecnico) di irregolarità Mazzoni ha compiuto, dal momento che da oltre una settimana – come riferito da Rosamaria Salatino responsabile dell’ ufficio stampa dell’ intero gruppo – Mediolanum ha revocato il mandato a Mazzoni. Di certo tra i risparmiatori il tam-tam circa qualcosa che non quadrava nello svolgimento del lavoro di Mazzoni era partito da poco meno di 2 mesi. Lo confermano anche alcune denunce al Codacons e all’ Adusbef presentate proprio dagli stessi risparmiatori in odore di truffa. Appropriazione indebita e truffa sono proprio i due “filoni” sui quali s’ indaga. Tra l’ altro, particolare che rende la “vicenda Mazzoni” ancora più drammatica, tra coloro che hanno indirizzato i propri soldi all’ ex promoter ci sono numerosi familiari dell’ uomo, i quali si trovano adesso in una posizione che definire scomoda e particolarmente spiacevole appare addirittura riduttivo. Nel portafoglio clienti di Raffaele Mazzoni ci sarebbero oltre 1.500 clienti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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