Alitalia, Colaninno va alla conta
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fonte:
- Milanofinanza.it
Intanto l’ Antitrust ha aperto una procedura per accertare se la compagnia ha rispettato il Codice del consumo nelle informazioni fornite ai passeggeri sui voli operati da Carpatair e altri vettori di Angela Zoppo di Lunedì a Milano il presidente Roberto Colaninno farà la conta tra i soci di Cai-Compagnia aerea italiana in vista del cda Alitalia del 14 febbraio, convocato per il finanziamento. Secondo quanto risulta a MF/Milano Finanza, si terrà una riunione che servirà a capire in via definitiva chi, oltre allo stesso Colaninno, Intesa Sanpaolo e Air France-Klm, sarà disposto ad anticipare la liquidità necessaria all’ Alitalia per andare avanti. Date per acquisite le adesioni di Riva e Benetton, si vuole tentare un’ ultima volta di convincere anche i soci più piccoli. L’ ammontare del prestito si aggirerà intorno ai 150 milioni di euro, una cifra inferiore a quella chiesta dall’ ad Andrea Ragnetti, ma comunque una discreta boccata d’ ossigeno. La disponibilità liquida totale della compagnia, infatti, ammontava a 300 milioni di euro al termine del terzo trimestre del 2012, circa 67 milioni di euro in meno rispetto alla cassa dell’ anno precedente. C’ erano anche delle linee di credito non utilizzate, ma in ogni caso ora in cassa sarebbero rimasti non più di 200 milioni di euro e l’ esercizio 2012 chiuderà con un rosso stimato in circa 170 milioni di euro. Infatti, anche se stando ad alcune indiscrezioni il quarto e ultimo trimestre avrebbe segnato un lieve utile operativo, pesano i risultati al 30 settembre scorso, in perdita appunto per 173 milioni di euro. Intanto vanno avanti le indagini sull’ incidente dell’ Atr operato da Carpatair, finito fuori pista a Fiumicino il 2 febbraio scorso. La Procura di Civitavecchia ha aperto due fascicoli, uno per disastro colposo a carico dei piloti rumeni, l’ altro per frode in commercio che vede indagata Alitalia (si veda anche MF/Milano Finanza di ieri). Ma anche l’ Antitrust vuole vederci chiaro. Su segnalazione del Codacons e in base ad accertamenti d’ ufficio, l’ Authority ha deciso di avviare una procedura per verificare se Alitalia, nelle informazioni fornite ai passeggeri sul volo Carpatair e su tutti i voli operati in base ad accordi di partnership e di code sharing, rispetta le norme del Codice del consumo in materia di pratiche commerciali scorrette. Secondo l’ Antitrust, dalle simulazioni effettuate prenotando online un biglietto l’ informazione relativa alla diversa compagnia che effettivamente opera il volo viene fornita, ma solo alla terza schermata (quindi dopo aver selezionato la destinazione e l’ offerta tariffaria) e in caratteri di dimensione ridotta. La stessa cosa avverrebbe per voli effettuati in partnership e code sharing con altre compagnie. Nel mirino dell’ Antitrust sono finiti anche il Carnet Italia (sei o dodici voli diretti di sola andata, al prezzo rispettivamente di 109 o 99 euro) e i biglietti aerei relativi a più tratte. Come già due giorni fa alla notizia della nuova indagine della Procura di Civitavecchia, Alitalia ha replicato anche all’ Antitrust, ribadendo «il pieno e totale rispetto della normativa internazionale e della regolamentazione europea nei casi di vendita di biglietti per voli operati da altri vettori aerei in regime di wet lease o di codesharing». Secondo la compagnia, le informazioni ai passeggeri che prenotano online sono visibili da subito, sia durante la scelta della tariffa che quando si passa ai dettagli del volo. Quanto alla dicitura in piccolo, secondo Alitalia la scritta «volo operato da Carpatair» è «di dimensioni del tutto identiche al resto del testo presente nella pagina di prenotazione, nella quale vengono riportati, ad esempio, informazioni concernenti l’ orario di partenza e di arrivo del volo». (riproduzione riservata)
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