2 Febbraio 2013

Questa la replica di Legacoop.

Questa la replica di Legacoop.

 

Questa la replica di Legacoop. «Il Codacons insiste nel suo attacco strumentale ed infondato a Legacoop Reggio Emilia, proprio in concomitanza con il concreto avvio dell’ operazione solidale di sostegno portata avanti da Retecoop, che nella sola giornata di oggi ha già raccolto prenotazioni da oltre 300 soci prestatori di Cmr. Per ripristinare la verità dei fatti si ritiene opportuno ribadire quanto segue: 1.L’ operazione Retecoop rappresenta un intervento volontario e solidaristico in quanto né Legacoop né Retecoop hanno alcun obbligo giuridico al riguardo. Si tratta di un’ operazione di solidarietà di enormi proporzioni, sia in termini di risorse economiche che di sforzo organizzativo, portata avanti con il concorso di tante imprese cooperative nonostante la difficile congiuntura economica. 2.Si sta tenendo fede alla promessa effettuata nel corso dell’ assemblea del 12 marzo scorso, che non è mai stata cambiata e viene ribadita, di acquistare – dopo l’ omologa del concordato – il 50% del credito dai soci prestatori pagandolo al valore nominale. Al primo 25%, liquidato in questi giorni, farà seguito nei prossimi mesi il successivo 25%. I fatti sono più chiari di qualsiasi insinuazione. 3.Ogni socio è libero di aderire o meno all’ operazione. Se ritiene che le proprie ragioni di credito siano meglio tutelate diversamente è liberissimo di agire come meglio crede. 4.E’ totalmente falso che l’ intervento sia subordinato alla rinuncia ad azioni legali verso Legacoop, azioni che peraltro riterremmo altamente temerarie. 5.E’ totalmente falso ed in malafede affermare che a fronte della cessione dell’ intero credito Retecoop rimborserà solo il 25%. Retecoop acquisterà a partire dalla settimana prossima il 25% del credito e lo pagherà per intero al valore nominale. Ogni prestatore resterà titolare dell’ altro 75% del proprio credito. 6.E’ incredibile sentire affermare che si tratterebbe di una speculazione laddove si acquista parzialmente un credito pagandone il 100% del valore sapendo già che il concordato stima di poterne recuperare il 67,16%. Per essere ancora più chiari utilizziamo un esempio: un socio che ha 100 euro di credito, la settimana prossima cederà 25 euro del suo credito (gli altri 75 rimangono suoi) e riceverà 25 euro da Retecoop, che ha l’ aspettativa di recuperarne dal Concordato circa 17. Secondo il Codacons questa sarebbe una speculazione; crediamo che ogni lettore possa farsi rapidamente una sua opinione. 7.E’ stato più volte ribadito, anche in occasione dell’ affollatissima assemblea dei prestatori del 6 novembre scorso, che l’ intervento non avrebbe riguardato i crediti derivanti da cambiali finanziarie coperte da fideiussione. Si ritiene infatti equo che ogni socio prestatore recuperi in tempi brevi il 50% del proprio credito ed attenda, per la parte rimanente, i tempi del concordato. Chi aveva la fideiussione lo ha già recuperato nei mesi scorsi e quindi Retecoop si occupa di chi non ha ancora recuperato nulla. Non è inoltre vero, come sostiene il Codacons facendo disinformazione, che chi ha recuperato dalla fideiussione il 50% non avrà più nulla; potrà infatti recuperare dal concordato il 67,16% dell’ altra metà del suo credito ed in totale recupererà quindi oltre l’ 83% del credito iniziale, esattamente come i soci oggetto dell’ operazione Retecoop. Infine, se il Codacons ritiene così vantaggiosa l’ attività di Retecoop, è libero di farsi avanti e di acquistarne, in tutto o in parte, le quote dagli attuali soci, che sarebbero senz’ altro disposti a cederle alla pari o anche con un piccolo sconto.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this