2 Febbraio 2013

Istat: mezzo milione di disoccupati in più

Istat: mezzo milione di disoccupati in più

ROMA Sempre più disoccupati e sempre meno occupati in Italia mentre aumenta il divario dei livelli di disoccupazione tra i vari Stati europei: questo il quadro tracciato dall’ Istat e da Eurostat. A dicembre infatti, rileva l’ istituto, il tasso di disoccupazione è salito all’ 11,2%, livello massimo dal 1999, mentre calano gli occupati dello 0,5% rispetto a novembre e dell’ 1,2% rispetto a un anno prima. Unica nota positiva, il lieve calo della disoccupazione giovanile. Il tasso di disoccupazione è risultato in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 1,8 punti nei dodici mesi. Il numero di disoccupati, pari a 2 milioni 875 mila, registra un lieve aumento (+4 mila) rispetto a novembre. Su base annua la disoccupazione cresce del 19,7% (+474 mila unità), l’ aumento interessa sia la componente maschile sia quella femminile. Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 10,6%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 1,9 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,1%, resta invariato rispetto al mese precedente e aumenta di 1,6 punti rispetto a dicembre 2011. Il numero di inattivi aumenta nel confronto congiunturale per effetto della crescita sia della componente maschile (+0,4%) sia di quella femminile (+0,7%). Su base annua si osserva un calo dell’ inattività sia tra gli uomini (-1,9%) sia tra le donne (-1,8%). Tornando invece all’ occupazione, quella maschile cala dello 0,3% in termini congiunturali e dell’ 1,6% su base annua. L’ occupazione femminile si riduce dello 0,6% rispetto al mese precedente e dello 0,7% nei dodici mesi. Unica nota lieta, il lieve calo del tasso di disoccupazione giovanile passato dal 36,8% di novembre al 36,6% di dicembre. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ovvero l’ incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 4,9 punti nel confronto tendenziale. In questa fascia di età le persone in cerca di lavoro sono 606 mila e rappresentano il 10,0% della popolazione. Ad aggravare il quadro anche i dati diffusi da Eurostat che evidenziano una divergenza record dei livelli di disoccupazione tra i vari stati membri. Secondo la Cisl è urgente sbloccare ammortizzatori in deroga. «I dati sarebbero ancora più allarmanti – spiega il segretario confederale Luigi Sbarra – senza l’ azione degli ammortizzatori sociali». Per Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, il prossimo governo deve pensare allo sviluppo per creare posti di lavoro. Per il Codacons i dati Istat «sono la dimostrazione che i miliardi finora investiti per aiutare le imprese fin dal decreto Salva Italia, sotto forma di riduzioni di Irap e di aiuti alla crescita economica (Ace), non sono serviti a nulla».

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