7 Febbraio 2013

Monte dei Paschi, sequestrati 40 milioni di euro “scudati”

Monte dei Paschi, sequestrati 40 milioni di euro “scudati”

 

Continua il lavoro degli investigatori chiamati a fare chiarezza su quanto accaduto all’ interno di Monte dei Paschi. Così, mentre tutti coloro che hanno affidato a Rocca Salimbeni i loro risparmi sono sempre più preoccupati, e l’ amministratore delegato Fabrizio Viola ribadisce la fine della sponsorizzazione della squadra di calcio, la Guardia di Finanza sequestra 40 milioni di euro di capitali “scudati”. Il Nucleo speciale di polizia valutaria – Gruppo tutela del Risparmio – Guardia di Finanza di Roma ha infatti dato esecuzione a 5 decreti di sequestro probatorio presso terzi, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, aventi ad oggetto liquidità e titoli per un to tale complessivo amministrato di circa quaranta milioni di euro, oggetto di cosiddetto “scudo fiscale”. I prowedimenti sono stati eseguiti nei confronti di banche e fiduciarie in or dine all’ ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno dell’ istituto bancario Mps. Sempre a Siena, intanto, dalla metà del mese di gennaio, alcuni ispettori del ministero dell’ Economia (che nega una corre lazione tra questa ispezione e le ultime vicende giudiziarie) starebbero controllando tutti i bilanci dell’ amministrazione senese dal 2004 al 2012. Durissima Federconsumatori che chiede alla Consob «risposte concrete» sui controlli compiuti all’ interno di Mps anche in relazione al fatto che l’ esposto inviato nel luglio del 2011 in cui si denunciava la “banda del 5%” e l’ operazione con Nomura «sembrerebbe essere stato ignorato, o, comunque, irresponsabilmente sottovalutato». In campo anche il Codacons che ha presentato una denuncia alla Corte dei Conti contro Banca d’ Italia e la stessa Consob, affinchè siano accertati i danni prodotti all’ Erario dalla presunta mancata vigilanza. Oltre all’ ex dg di Mps, anche Daniele Pirondini, ex direttore finanziario di Mps e Marco Morelli sono indagati per ostacolo all’ esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Nella comunicazione del 3 ottobre 2008 inviata alla Banca d’ Italia, concernente l’ operazione di rafforzamento patrimoniale collegata all’ acquisto di Antonveneta, riguardante l’ aumento di capitale di un miliardo di euro riservato a J.PMorgan, Vigni, Pirondini e Morelli, secondo il capo di accusa, «esponevano fatti materiali non rispondenti al vero, ancorchè oggetto di valutazioni, sulla situazione patrimoniale di banca Mps».

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