7 Febbraio 2013

Aereo fuori pista, nuova inchiesta «Frode sui biglietti di Alitalia»

Aereo fuori pista, nuova inchiesta «Frode sui biglietti di Alitalia»

 

 

Bruno Ruggiero ROMA DECOLLA l’ operazione trasparenza in biglietteria, a dispetto del ?logo’ rimosso. Si allarga sul fronte commerciale l’ inchiesta della Procura di Civitavecchia per l’ atterraggio fuori pista, sabato scorso a Fiumicino, dell’ Atr 72 proveniente da Pisa della romena Carpatair, «convenzionata» con Alitalia. Al fascicolo aperto lunedì nei confronti dei due piloti romeni per disastro colposo e lesioni (22 feriti tra passeggeri ed equipaggio, 2 dei quali seriamente), si aggiunge ora un altro fascicolo: nel mirino la compagnia di bandiera italiana per frode in commercio. Lo ha deciso il Procuratore capo Gianfranco Amendola, per verificare quell’ ipotesi di reato nei confronti di Alitalia: biglietti venduti come se fossero destinati ai voli della propria flotta aerea, ma affidati al vettore straniero Carpatair, peraltro oggetto di ripetute segnalazioni per guasti e anomalie. Esulta il Codacons, autore dell’ esposto: «Abbiamo segnalato alla Procura e all’ Antitrust la prassi, assolutamente scorretta, di non indicare con chiarezza sui biglietti il nome del vettore che eseguirà materialmente il collegamento aereo, nei casi in cui una compagnia appalta una determinata tratta ad una società terza». IMMEDIATA la replica di Alitalia. «Apprendiamo che la Procura di Civitavecchia avrebbe aperto un’ indagine nei confronti di Alitalia per ?frode in commercio’ rispetto all’ informativa (della Polizia di frontiera, ndr) sui biglietti. Al riguardo, la Compagnia tiene a ribadire il pieno e totale rispetto della normativa Iata nei casi di vendita di biglietti per voli operati da altri vettori aerei in regime di ?wet lease’ o di ?codesharing’, così come fanno oltre 100 compagnie». «Alitalia esprime dunque massima fiducia nella magistratura, nella convinzione della correttezza del proprio operato ? continua la nota ufficiale ? e conferma di aver sospeso il contratto di wet lease con Carpatair fino alla conclusione delle indagini su quanto accaduto all’ Atr72 che operava il volo Pisa-Roma del 2 febbraio». SONO STATI proprio i passeggeri, con le loro testimonianze raccolte dalla Polaria fin dalla notte dell’ incidente, a fornire ai magistrati lo spunto per aprire questo secondo filone di indagine. Tutti infatti hanno riferito che erano convinti di aver preso un aereo dell’ Alitalia. Il fascicolo sulla presunta frode è stato affidato al pm Lorenzo Del Giudice, mentre il suo collega Paolo Calabria continua a occuparsi della tranche in cui sono indagati i piloti. A questo proposito, l’ amministratore unico dell’ Enav (Assistenza al volo), Massimo Garbini, ha dichiarato: «Escludo che ci sia stato un problema legato alla comunicazione del meteo. Tutto ciò che doveva essere comunicato, tutti i dati necessari a una buona condotta del volo, sono stati forniti come sempre». Mentre il presidente dell’ Ansv (Sicurezza del volo), Bruno Franchi, prevede che le cause dell’ incidente «non saranno individuate in pochissimo tempo». A parte l’ analisi delle ?scatole nere’, recuperate fra martedì e mercoledì, Franchi sottolinea il fatto che «l’ inchiesta è di portata internazionale e ci dobbiamo confrontare con altri Stati».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this