Mps, pronti gli avvisi: 10 indagati Tar non sospende i Monti bond
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fonte:
- Adnkronos on line
Firenze, 2 feb. (Adnkronos) – Sarebbero una decina le persone indagate dalla Procura di Siena nell’ ambito dell’ inchiesta sulle operazioni condotte in passato dall’ ex management del Monte dei Paschi. Secondo quanto si apprende gli inviti a comparire sarebbero già pronti e verranno inviati nelle prossime ore, al massimo nei prossimi giorni. L’ attività istruttoria della Procura ripartirà lunedì mattina, quando dovrebbero svolgersi quasi sicuramente i primi interrogatori degli indagati. Tra le ipotesi di reato, a seconda delle diverse posizioni dei singoli, ci sono l’ associazione a delinquere, l’ aggiotaggio, la turbativa, la truffa, le false comunicazioni e l’ ostacolo alla vigilanza. Gli inquirenti della Procura senese stanno passando al vaglio le carte sequestrate dalla Guardia di Finanza . In particolare i magistrati stanno cercando di capire il motivo per cui nel 2007 Mps acquistò Banca Antonveneta dal Banco di Santander, a 10 miliardi di euro, quando l’ istituto di credito spagnolo l’ aveva pagata pochi mesi prima 6,6 miliardi. Bankitalia , in una nota, diffusa al termine dell’ udienza che si è svolta oggi davanti al presidente della III sezione del Tar del Lazio, riferisce che la misura cautelare immediata chiesta dal Codacons per ottenere la sospensione del procedimento per la sottoscrizione dei Nuovi Strumenti Finanziari (NSF) del Monte Paschi di Siena non è stata concessa . Il procedimento per la sottoscrizione dei NSF può quindi proseguire il suo corso. Bankitalia ”ha espresso piena disponibilità a consegnare il documento al presidente del Tar , nel rispetto delle norme di legge a tutela delle informazioni sensibili”, si legge ancora nella nota. ”La Banca d’ Italia ha chiesto il rigetto del ricorso per la sua inammissibilita’ e infondatezza e la condanna del Codacons al pagamento di una sanzione pecuniaria per lite temeraria, considerata la pretestuosita’ del ricorso”. A riferirlo e’ l’ Istituto di Via Nazionale in una nota. ”La valutazione tecnica espressa dalla Banca d’ Italia in senso favorevole all’ operazione era gia’ stata resa nota- sottolinea – nei suoi termini essenziali e trasmessa al competente Ministero dell’ Economia e delle Finanze”. Il Codacons ha accusato Bankitalia di “mancanza di trasparenza” . Il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, al termine di un’ audizione al Tar del Lazio sui Monti bond da 3,9 miliardi destinati a Mps ha dichiarato: ” Bankitalia non vuole tirare fuori la delibera del direttorio del 27 gennaio , dicendo che è un documento segreto. Per questo chiediamo le dimissioni immediate del governatore”.
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