2 Febbraio 2013

Mps, il Tar non sospende i Monti-bond: respinta la richiesta del Codacons

Mps, il Tar non sospende i Monti-bond: respinta la richiesta del Codacons

ROMA – Il Tar del Lazio non ha accolto la richiesta del Codacons di sospensione del provvedimento che consente la sottoscrizione dei “Nuovi Strumenti Finanziari”, ovvero dei Monti Bond, da parte del Mps. Lo dice Bankitalia spiegando che il procedimento per la sottoscrizione “può quindi proseguire il suo corso” . La Banca d’ Italia “ha espresso piena disponibilità a consegnare il documento al Presidente del Tar” del Lazio sul prestito a Mps “nel rispetto delle norme di legge a tutela delle informazioni sensibili”. Lo si legge in una nota di Bankitalia. “Al termine dell’ udienza odierna davanti al Presidente della III sez. del Tar del Lazio – scrive Bankitalia in una nota – la misura cautelare immediata chiesta dal Codacons per ottenere la sospensione del procedimento per la sottoscrizione dei Nuovi Strumenti Finanziari (NSF) del Monte Paschi di Siena non è stata concessa. Il procedimento per la sottoscrizione dei NSF può quindi proseguire il suo corso”. La Banca d’ Italia “ha chiesto il rigetto del ricorso per la sua inammissibilità e infondatezza e la condanna del Codacons al pagamento di una sanzione pecuniaria per lite temeraria, considerata la pretestuosità del ricorso. La valutazione tecnica espressa dalla Banca d’ Italia in senso favorevole all’ operazione era già stata resa nota nei suoi termini essenziali e trasmessa al competente Ministero dell’ Economia e delle Finanze. La Banca – conclude la nota – ha espresso piena disponibilità a consegnare il documento al Presidente del Tar, nel rispetto delle norme di legge a tutela delle informazioni sensibili”. Il Codacons aveva chiesto di bloccare i Monti bond e di commissariare la banca perché “non ci sono i presupposti per il prestito”. “Chiediamo di sospendere il provvedimento che autorizza i Monti bond – aveva detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – è stato condizionato all’ impegno della banca secondo il quale non avrebbero dovuto esserci eventi, dopo il giugno 2012, che mettessero a rischio la stabilità della banca. Sono caduti i presupposti del prestito. La banca non ha dato le informazioni, va commissariata”.

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