Mps, il Tar non sospende la procedura dei Monti Bond
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fonte:
- RAI news 24
Roma, 02-02-2013 Il Tar del Lazio non ha accolto la richiesta del Codacons di sospensione del provvedimento che consente la sottoscrizione dei “Nuovi Strumenti Finanziari”, in pratica cioè dei Monti Bond, da parte del Mps. Lo dice Bankitalia spiegando che il procedimento per la sottoscrizione “può quindi proseguire il suo corso”. La Banca d’ Italia ha chiesto il rigetto del ricorso del Codacons sui Monti bond per Mps “per la sua inammissibilità e infondatezza” e la “condanna del Codacons al pagamento di una sanzione pecuniaria per lite temeraria, considerata la pretestuosità del ricorso”. Bankitalia: pronti a consegnare il documento sui Monti Bond al Tar La Banca d’ Italia “ha espresso piena disponibilità a consegnare il documento al Presidente del Tar” del Lazio sul prestito a Mps “nel rispetto delle norme di legge a tutela delle informazioni sensibili”, si legge in una nota di Bankitalia. Inviti a comparire Inviti a comparire per indagati dell’ inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena sono già previsti e saranno inviati a breve dai pm. E’ quanto si conferma nella città del Palio. In Procura si precisa che si tratta di ordinaria attività istruttoria, come in tutte le inchieste. Gli indagati con l’ invito a comparire potrebbero essere sentiti a partire dai prossimi giorni. Anche oggi gli inquirenti sono al lavoro, oltre alla normale attività ordinaria, sui documenti acquisiti dalla Guardia di finanza durante l’ indagine. I dipendenti Mps scrivono ai giornali: stop allo scempio mediatico I dipendenti di Mps si mobilitano contro “la cattiva informazione” che viene fatta sulle vicende della banca e chiedono, con una mail inviata a giornali e tv, di fermare lo “scempio mediatico” che danneggia l’ istituto, confidando che la magistratura possa fare “rapidamente chiarezza sulla vicenda”. “Sono un dipendente del Monte dei Paschi di Siena, e come tale sono assolutamente indignato per la cattiva informazione che viene diffusa continuamente ai danni dei dipendenti, dell’ azienda, dei correntisti e dell’ immagine della Banca” si apre la mail che sta circolando tra i dipendenti del Monte, accompagnata dagli indirizzi di una trentina di redazioni. Le eventuali responsabilità andranno accertate e chi ha sbagliato dovrà pagare ma, si legge nella mail, “è ingiusto e meschino buttare fango su un’ azienda in cui lavorano 31.000 dipendenti, con passione, orgoglio, professionalità e soprattutto con onesta”‘ cosi’ come “è ingiusto utilizzare questa vicenda per appagare le esigenze elettorali dei partiti”. Per questo “diciamo basta a questo scempio mediatico e confidiamo nella Magistratura affinchè sia fatta rapidamente chiarezza sulla vicenda”. La mobilitazione passa anche da Facebook dove il gruppo di ‘Orgoglioso di essere dipendente, correntista e investitore di Bmps’ ha raggiunto circa 5.500 adesioni.
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