L’ inflazione frena ancora: 4 trimestri consecutivi
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fonte:
- LaPrealpina.it
ROMA – Frena ancora il tasso di inflazione per il quarto mese consecutivo, fermandosi a gennaio a +2,2%, il minimo da 2 anni. A frenare è stato soprattutto l’ energia (con la benzina in primis), controbilanciato però dall’ impennata degli alimentari trascinati dagli aumenti dei prodotti freschi (addirittura +13,4%). Intanto il nuovo paniere dell’ Istat per il calcolo dell’ inflazione diventa ancora più tecnologico, attento alle abitudini degli italiani alle prese con animali domestici e palestra, ma porta anche il segno della crisi. Per il 2013 cambiano i pesi attribuiti ai diversi capitoli di spesa: acquistano maggiore rilevanza l’ abitazione e il ristorante, mentre la perdono gli esborsi per la salute, l’ abbigliamento e i trasporti. Tutte scelte criticate dal Codacons. Nell’ insieme dei prodotti presi per misurare la temperatura dei prezzi entrano così il gas metano per l’ auto, più ecologico ma anche meno caro della benzina, e il “phablet”, in grado di combinare le caratteristiche dello smartphone e quelle del mini tablet. Invece escono il diario scolastico e l’ agenda professionale, legati a un mondo cartaceo ormai in via d’ estinzione. L’ Istat ha deciso anche di inserire le bevande energetiche, reintegratori di sali e vitamine utilizzate soprattutto da chi fa pratica sportiva. Inoltre l’ Istat mette la lente sul legame tra gli italiani e gli animali domestici ed ecco che fa il suo ingresso la lettiera per gatti. Si arricchiscono anche le voci dedicate alle spese per i bambini, con 5 new entry nel capitolo riferito all’ abbigliamento dai 3 ai 13 anni. Non è mancata una revisione in campo alimentare: l’ amaro sostituisce il brandy, la pancetta in confezione quella da banco, a riprova della necessità sempre più forte di avere a disposizione cibi veloci. Tra i surgelati il filetto di merluzzo prende il posto del nasello e l’ aceto si sdoppia in quello di vino e nel balsamico. Invece esce dal paniere fico fresco. Ancora una volta però il settore tecnologico si conferma il più vivace. Infatti non solo entra il phablet, ma anche il tablet trasformabile, che grazie a una tastierina esterna diventa un notebook. Il fermento è così accentuato che davanti ai prodotti di ultima generazione ce ne sono altri in declino: è il caso del netbook, l’ ultraportatile entrato solo qualche anno fa nel paniere e già messo alla porta.
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