5 Febbraio 2013

INFLAZIONE: CODACONS, PESI PANIERE SBALLATI,SPARITI 256 EURO

INFLAZIONE: CODACONS, PESI PANIERE SBALLATI,SPARITI 256 EURO 

 

(ANSA) – ROMA, 5 FEB – I pesi dei prodotti del nuovo paniere Istat non sono stati adeguati alle nuove abitudini di spesa delle famiglie colpite dalla crisi, con il risultato di “falsificare” i dati e “sottostimare” le spese sostenute dagli italiani di 256 euro. E’ la denuncia del Codacons che ha confrontato i pesi del paniere utilizzato per il calcolo dell’andamento dei prezzi con quelli dell’indagine – sempre Istat – sui consumi reali delle famiglie, traducendo la spesa media di una famiglia in un peso reale. Per l’associazione, “al di là delle solite entrate ed uscite (metano per auto piuttosto che lettiera per gatti), cose più di colore che di sostanza, quello che conta sono i pesi del paniere che, purtroppo, ancora una volta, sono sballati rispetto alla spesa reale dei cittadini. Questo significa che il calcolo dell’inflazione sarà falsato e sottostimato per tutto il 2013. Un fatto grave, – sottolinea ancora il Codacons – che avrà ripercussioni anche sulle scelte politiche, oltre che sulla rivalutazione di stipendi e pensioni”. Il confronto tra i pesi del nuovo paniere e la spesa basata sui consumi, prosegue l’associazione, dimostra come l’Istat “non abbia voluto aggiustare i pesi per tenere conto della crisi e del crollo dei consumi in atto. La recessione, infatti, ha fatto precipitare le spese non obbligate, come abbigliamento e calzature (il peso reale è 5,3696% contro l’ 8,3387% reso noto oggi, -2,9691) o servizi ricettivi e di ristorazione (il peso reale è 5,6988% contro l’11,2287% reso noto oggi, -5,5299) e innalzare quelle necessarie come abitazione, acqua, elettricità e combustibili (il peso reale è 34,0840% contro l’incredibile 10,899% del paniere 2013)”. Un divario che applicato all’inflazione di gennaio ad esempio, significa sottostimare la spesa che una famiglia media ha dovuto pagare in più in un anno (gennaio 2013/2012) per via dell’aumento del costo della vita di ben 255,63 euro. In particolare 895,38 euro è l’aumento della spesa annua che si avrebbe sulla base dei dati Istat relativi ai consumi reali delle famiglie mentre 639,75 è l’aumento della spesa che si ottiene prendendo per buoni i pesi Istat resi noti oggi. Il divario più preoccupante è la spesa in abitazione acqua ed elettricità che diverge di ben 325,33 euro. “Una stangata sufficiente a mandare sul lastrico una famiglia”, conclude il Codacons.  VOCE DI SPESA peso Istat peso reale diff euro —————————————————————- Alimentari e bevande 15,9283 18,4094 22,96 Alcolici e tabacchi 3,1924 1,6086 -12,29 Abbigliamento, calzature 8,3387 5,3696 -12,41 Abitazione,acqua,luce,gas 10,8990 34,0840 325,33 Mobili e articoli casa 8,0405 5,1380 -10,40 Sanità e spese per salute 7,2976 3,7160 -1,07 Trasporti 14,9173 14,2244 -6,41 Comunicazioni 2,5293 1,8811 1,74 Ricreazione,spettacoli,cultura 7,9758 4,2361 2,23 Istruzione 1,1306 1,1118 -0,17 Servizi ricettivi,ristorazione 11,2287 5,6988 -26,42 Altri beni e servizi 8,5218 4,5223 -27,46 TOTALE 100 100 255,63 (ANSA).

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