MPS: CODACONS INVIA RICORSO SU MONTI-BOND A UE, SONO AIUTI STATO
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 2 feb. – Il Codacon inviera’ alla Commissione europea il ricorso presentato al Tar sul via libera ai Monti-bond da 3,9 miliardi per Mps “affinche’ dichiari il sostegno economico fornito una forma di aiuto di Stato, vietata dalle norme comunitarie, dichiarando quindi illecita l’intera operazione”. Lo sottolinea l’associazione dei consumatori in una nota. Il Codacons ha inoltre chiesto al Tar di trasmettere alla Procura di Siena e di Roma, che indagano su Mps, il prospetto allegato al decreto di autorizzazione del Mef con il quale si autorizza il prestito da 3,9 miliardi, in modo che l’inchiesta possa essere estesa anche a tale aspetto. “Banca d’Italia – spiega il Codacons – ha inspiegabilmente rifiutato di mostrare al Tar i documenti relativi al provvedimento di nulla osta in favore del prestito a Mps, nonostante l’ordine perentorio del giudice. Un rifiuto che il Codacons giudica gravissimo, perche’ i documenti che l’istituto vuole tenere nascosti interessano milioni di cittadini, e non possono rimanere segreti. Contro il comportamento di Bankitalia – si legge ancora nella nota – l’associazione sta preparando un esposto alla Procura di Roma, alla quale chiedera’ di aprire una indagine alla luce dell’articolo 650 c.p. (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorita’)”. Il Codacons ha contestato “i falsi e gli occultamenti degli atti del contratto Nomura e gli altri documenti interni che attestavano una condizione non certo florida della banca. Alla luce dei nuovi elementi emersi, il prestito a Mps va bloccato – osserva l’associazione – in tal senso abbiamo chiesto al Presidente della III sezione del Tar, Franco Bianchi, di trasmettere alle Procure di Siena e di Roma, che indagano su Mps, il prospetto allegato al decreto del Ministero dell’economia con il quale si autorizza il prestito da 3,9 miliardi”. (AGI) Gio
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