«Nessuna sospensione per i Monti bond»
-
fonte:
- Avvenire
DA MILANO DIEGO MOTTA Èrispetto alle ragioni che hanno portato al dissesto della banca». Ora la procedura prevede che la palla passi di nuovo al Tesoro. Il piano di Mps è quello di emettere gli strumenti, che saranno sottoscritti da Via XX Settembre, entro metà febbraio per poter mettere in sicurezza il patrimonio e concentrarsi poi sul piano industriale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Mps prosegue il suo corso, visto che il Tar del Lazio non ha concesso la sospensiva chiesta dal Codacons. «La misura cautelare immediata chiesta dal Codacons per ottenere la sospensione del procedimento per la sottoscrizione dei Nuovi Strumenti Finanziari (i cosiddetti Monti bond, ndr ) del Monte Paschi di Siena non è stata concessa – si legge nella nota -. Il procedimento può quindi proseguire il suo corso », ha sottolineato via Nazionale. Nessuna speculazione è possibile, dunque, anche se ciò probabilmente non basterà ad accontentare chi chiede massima trasparenza. In questo senso, Bankitalia ha espresso contemporaneamente «piena disponibilità » a consegnare il documento di valutazione sui Monti bond al presidente del Tar, «nel rispetto delle norme di legge a tutela delle informazioni sensibili». L’ obiettivo dell’ associazione dei consumatori è il blocco dell’ erogazione dei Monti bond all’ istituto di credito senese, con tanto di risarcimento a Bankitalia pari all’ ammontare della sottoscrizione dei titoli, cioé 3,9 miliardi di euro, per «omessa vigilanza ». Il Codacons ha spiegato che il ricorso denuncia la «violazione del divieto di aiuti di Stato» e il «difetto di istruttoria un percorso a ostacoli quello che attende Siena e le autorità di vigilanza in vista dell’ emissione dei Monti bond. Lo si è capito ieri all’ ora di pranzo, quando la Banca d’ Italia ha dovuto chiarire con una nota ufficiale il risultato di un’ udienza appena svoltasi davanti al Tar del Lazio. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aveva appena riferito che Via Nazionale non aveva depositato la documentazione e che il giudice si era riservato di valutare come procedere. «Questo atto di Bankitalia è una grave carenza di trasparenza e comporta la richiesta di dimissioni del governatore». In gioco c’ era la richiesta avanzata dai consumatori di sospendere la procedura per la sottoscrizione dei Monti bond, quei 3,9 miliardi di euro approvati nell’ ultima assemblea dell’ istituto che serviranno al salvataggio della banca. È stato in quel momento che Ignazio Visco, più volte chiamato in causa in questi giorni per le questioni relative agli obblighi di vigilanza sul caso, ha messo da parte ogni diplomazia e ha reagito, con tanto di comunicato ufficiale. Il procedimento per la sottoscrizione dei Monti bond di l’ esame del Tar Il Tribunale amministrativo del Lazio non accoglie la richiesta del Codacons Bankitalia: il procedimento può proseguire il suo corso, piena disponibilità a consegnare il documento. Rienzi: poca trasparenza, il governatore si dimetta.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: bankitalia, monte dei paschi, Monti Bond, mps, Tar del Lazio
