Mps, al via gli interrogatori
SIENA Accelera l’ inchiesta della procura di Siena sul Monte dei Paschi: i pm senesi interrogheranno già oggi l’ ex presidente Giuseppe Mussari, e poi mercoledì l’ ex direttore generale Antonio Vigni, entrambi fra gli indagati eccellenti di questa vicenda. Sempre in settimana dovrebbero essere sentiti anche gli ex revisori dei conti, Tommaso Di Tanno, Pietro Fabbretti e Leonardo Pizzichi. Da Mussari, Vigni e gli altri i magistrati si attendono risposte utili a circostanziare la fase delle indagini condotta fin qui dalla Guardia di Finanza su due filoni diversi e complementari: l’ operazione per l’ acquisto di Antonveneta quella sui cosiddetti derivati. L’ attenzione degli inquirenti per questo secondo capitolo si incrocia con un appuntamento della banca fissato per mercoledì, quando si terrà un cda dedicato a esaminare questi contratti finanziari e i loro riflessi sul bilancio. Ciò, mentre le indagini delle Fiamme Gialle farebbero salire a 40 milioni gli euro «scudati» all’ estero da manager della banca. Inoltre gli investigatori starebbero esaminando anche alcuni conti correnti aperti allo Ior e intestati a dirigenti della banca senese. Conti dove potrebbe esser transitato denaro a premio delle operazioni finanziarie finite sotto inchiesta. Su questo filone verrebbe contestato il reato di associazione per delinquere. Ci sono anche testimoni che gli inquirenti vogliono sentire nei prossimi giorni. Uno potrebbe essere Alessandro Daffina, un banchiere che per conto di Rothschild si occupò della trattativa tra Mps e Banco di Santander per la cessione di Antonveneta. Atteso anche l’ esito della deposizione di un altro manager, Antonio Rizzo, ex funzionario della banca tedesca Dresdner. Rizzo potrebbe fare luce sulle operazioni sui derivati. La vicenda Mps continua, oltre ad alimentare la polemica politica, a tenere alta l’ attenzione delle e associazioni dei consumatori. Il Codacons ha annunciato una denuncia contro Bankitalia per falso in comunicazione al mercato e turbativa d’ asta. Secondo l’ associazione l’ organo di vigilanza avrebbe diffuso una nota in cui scriveva che la sottoscrizione dei cosiddetti Monti Bond «può proseguire il suo corso» dopo che il Tar del Lazio non ha stabilito alcuna sospensiva in base a un ricorso del Codacons. Ma per i consumatori la partita non è ancora chiusa.
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