Indaga anche Roma. E domani al Tar i vertici Bankitalia
ROMA Il Tar del Lazio, nell’ ambito del ricorso presentato dal Codacons per bloccare la sottoscrizione da parte dello Stato dei Monti bond che emetterà Mps, ha fissato un’ audizione per domani, convocando alle 9,30 la Banca d’ Italia, allo scopo di fornire chiarimenti in merito all’ utilizzo di strumenti finanziari, per un importo di 3,9 miliardi di euro, in favore di Mps. Lunedì scorso il Codacons aveva presentato un ricorso d’ urgenza al Tar del Lazio, chiedendo di annullare la delibera con la quale il Direttorio della Banca d’ Italia ha espresso parere favorevole all’ emissione di Monti bond da 3,9 miliardi per coprire le perdite di Monte dei Paschi di Siena, e di convocare con urgenza le parti interessate. Il Presidente della III sezione del Tar, Franco Bianchi, ha ritenuto che «ai fini della pronuncia cautelare necessita l’ acquisizione di documentati chiarimenti in ordine ai punti controversi messi in discussione nel ricorso» e che a tale scopo «può utilmente provvedersi mediante audizione diretta della parte ricorrente e delle parti intimate, nonché del Direttore generale e del responsabile del Servizio di Vigilanza della Banca d’ Italia». «Il Tar ? prosegue la nota ? ha emesso anche un ordine perentorio nei confronti della Banca d’ Italia, chiedendo all’ istituto di depositare (entro le 9,30 di oggi, ndr) le delibere relative ai provvedimenti impugnati». All’ udienza, si apprende da via Nazionale, non ci saranno il dg Fabrizio Saccomanni e il responsabile della Vigilanza ma gli avvocati dell’ istituto centrale. In campo anche la Procura Ma la complessa vicenda economico-giudiziaria Mps approda anche alla Procura di Roma. Nessuna sovrapposizione con il lavoro degli inquirenti senesi, ma un doveroso accertamento alla luce di alcuni esposti. Manipolazione del mercato, questo uno dei reati ipotizzati dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall’ aggiunto Nello Rossi. Gli inquirenti di piazzale Clodio hanno già preso contatti con i colleghi toscani e rappresentato che, per il momento, ritengono loro la competenza a procedere. A meno che non emergano elementi tali da radicare la titolarità dell’ azione penale nella capitale. In una nota hanno dichiarato che «a seguito della presentazione di denunce e di esposti da parte del Codacons e di cittadini in ordine alla situazione del Monte dei Paschi di Siena la Procura ha aperto un procedimento contro ignoti per manipolazione del mercato e per altre ipotesi di reato, raccogliendo da una pluralità di fonti sommarie informazioni e documentazioni sull’ intera vicenda». «Sulla base delle acquisizioni ? hanno aggiunto ? questa Procura valuterà nei prossimi giorni se proseguire negli accertamenti o se trasmettere gli atti alla Procura di Siena (peraltro già destinataria di atti provenienti dalla Procura di Milano) ufficio con il quale sono stati già presi opportuni contatti». Tra i destinatari delle richieste di documenti anche Bankitalia e Consob. Negli esposti arrivati a piazzale Clodio sono citati, tra gli altri, la rappresentazione ingannevole di alcune operazioni, come la ricapitalizzazione del banca toscana. nascosto
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