31 Gennaio 2013

Monte dei Paschi, Gotti Tedeschi in Procura

Monte dei Paschi, Gotti Tedeschi in Procura

Roma – A fine mattinata, il Tar del Lazio ha confermato di avere convocato per sabato prossimo, accogliendo il ricorso del Codacons , il direttore generale e il responsabile del Servizio di Vigilanza della Banca d’ Italia, Fabrizio Saccomanni e Luigi Federico Signorini , perché forniscano chiarimenti sui Monti bond del Monte dei Paschi di Siena, e anche di avere ordinato alla Vigilanza di depositare entro domani le delibere relative e questi strumenti finanziari. In una nota del Codacons si legge che «lunedì scorso il Codacons aveva presentato un ricorso d’ urgenza al Tar del Lazio, chiedendo di annullare la delibera con la quale il Direttorio della Banca d’ Italia ha espresso parere favorevole all’ emissione di Monti bond da 3,9 miliardi per coprire le perdite del Monte dei Paschi di Siena , e di convocare con urgenza le parti interessate». Secondo quanto comunicato dal Codacons, Franco Bianchi, presidente della III Sezione del Tar, ha ritenuto che «ai fini della pronuncia cautelare necessita l’ acquisizione di documentati chiarimenti in ordine ai punti controversi messi in discussione nel ricorso» e che a tale scopo «può utilmente provvedersi mediante audizione diretta della parte ricorrente e delle parti intimate, nonché del direttore generale e del responsabile del Servizio di Vigilanza della Banca d’ Italia». La convocazione è fissata per le 9.30 di sabato mattina: secondo il Codacons, il Tar potrebbe decidere sabato stesso di sospendere i Monti bond. Intorno alle 10, intanto, il finanziere Ettore Gotti Tedeschi è entrato in Procura a Siena per essere ascoltato dai pubblici ministeri che seguono le indagini su Mps. Gotti Tedeschi era responsabile del Banco Santander in Italia quando, nel 2007, Mps acquistò Antonveneta dall’ istituto spagnolo: l’ istituto senese pagò circa 10 miliardi per Antonveneta a fronte dei circa 6 pagati dal Santander qualche mese prima. La Procura di Siena ha aperto due inchieste su Monte dei Paschi, una con l’ ipotesi di presunte tangenti per l’ acquisizione di Antonveneta , l’ altra per truffa legata a strumenti strutturati: oltre ai magistrati, in Procura sono presenti esponenti del nucleo Valutario della Finanza. Nel frattempo, l’ agenzia Moody’ s ha messo Mps sotto osservazione per un possibile downgrade del rating a Ba2: secondo l’ agenzia, «la revisione riflette la considerevole incertezza circa l’ impatto sul profilo della banca di operazioni strutturate poste in essere dal precedente management». Durante il periodo di revisione, Moody’ s valuterà i possibili, ulteriori costi diretti legati alla disposizione finale di queste transazioni, come pure la possibilità che «danni alla reputazione della banca, o preoccupazioni sulla sua gestione del rischio, complichino o ritardino i suoi sforzi per risanare il bilancio e migliorare la redditività». Inoltre, Moody’ s valuterà se i recenti eventi possano influire sulla propensione del governo a fornire aiuti se necessari. Secondo indiscrezioni circolate ieri, Mps sarebbe stata iscritta come persone giuridica sul registro degli indagati dalla Procura senese in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle aziende rispetto a presunti comportamenti illeciti dei propri dipendenti.

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