31 Gennaio 2013

Le famiglie isolate sul Progno sono pronte all’ azione legale

Le famiglie isolate sul Progno sono pronte all’ azione legale

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. «Sull’ atto d’ acquisto del mio fondo con sovrastanti fabbricati, c’ è scritto che ho diritto di passaggio da via Sabbionara. E così dovrà essere». Paola Marcati indica un pacco di vecchie mappe e di atti notarili nel lanciare il suo altolà a difesa della possibilità di transitare sull’ unica strada che da anni la sua famiglia percorre per andare al supermercato, al lavoro, a scuola, per raggiungere gli uffici pubblici: l’ argine demaniale tra il torrente Progno e la fossa Balbi, che si snoda sul territorio di due Comuni: Caldiero e Zevio. In questi giorni, pioggia e mezzi pesanti impegnati nella regimazione del Progno hanno reso più critico il transito sulla sterrata incuneata tra i due ampi e profondi alvei. La Marcati è inviperita soprattutto perché il Genio civile ha annunciato che a fine lavori sbarrerà l’ unico collegamento con il mondo, salvo non venga attivata una convenzione. Ma lei si è ribellata e, attraverso il suo legale, il direttore dell’ ufficio regionale del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) Stefano Fanini, ora minaccia la controparte (Genio civile, Comuni di Zevio e Caldiero) di ricorrere al giudice a tutela del suo «buon diritto» di transitare in sicurezza sulla sterrata demaniale lunga poco meno di un paio di chilometri o, in alternativa, su una diversa strada. Nella missiva Fanini scrive che percorrere via Sabbionara «diventa ogni giorno più difficile», causa una frana sulla riva del Progno e lavori conseguenti. Poi sottolinea che non è sufficiente intervenire con l’ aggiunta di materiale che restringe la zona transitabile. Secondo l’ avvocato è «indispensabile, urgente e obbligatorio predisporre una strada alternativa, che va costantemente manutentata. Attualmente la mia cliente», conclude il legale, «ha subito diversi disservizi: la non consegna della posta e gli addetti alla raccolta delle immondizie si sono rifiutati di raggiungere la sua casa perché difficoltoso, se non impossibile». In tutta via Sabbionara vi sono due sole abitazioni, entrambe in territorio zeviano perché alla fine della sterrata. Quindi, per raccolta immondizie e consegna della posta, dipendono da Zevio. «Come non bastasse la prospettiva di rimanere isolati perché il Genio ci sbarra la strada, ora ci troviamo immersi in un mare di fango causa maltempo e lavori al Progno», s’ imbufalisce la signora Marcati, spiegando che qualche decennio fa sarebbe stato il Comune di Caldiero a cedere ai frontisti la strada alternativa a via Sabbionara. «Per la quale Zevio e Caldiero ora affermano di non aver mai sottoscritto concessioni d’ uso col Genio. Ma se è così», si chiede la signora, «perché i due Comuni hanno sempre fatto manutenzione all’ argine? Adesso, oltretutto, non ci raccolgono più le immondizie e per ritirare la posta dobbiamo recarci nel capoluogo, 12 chilometri di strada. La tentazione è di vendere tutto e trasferirci altrove. Dovendo andare a Zevio o a Caldiero quotidianamente, diventa obbligatorio chiedersi quanto tempo ci vorrà, date le condizioni della strada e i lavori in corso. Se per caso avessimo bisogno di ricovero in ospedale, cosa succederebbe? Qualcuno dovrà pur pagare per una situazione così avvilente». Zevio e Caldiero recalcitrano all’ idea d’ attivare la convenzione con il Genio, causa le responsabilità che ricadrebbero sui Comuni. Così hanno lanciato l’ idea che la convenzione sia sottoscritta dai due residenti e dagli agricoltori con accesso ai campi da via Sabbionara. Suggerimento respinto al mittente dalla Marcati: «Come se per noi non ci fossero responsabilità nel caso succedesse qualcosa ad amici che ti vengono a trovare o a cacciatori e quanti altri, per mille motivi, decidessero d’ imboccare via Sabbionara». Intanto il sindaco di Zevio, Diego Ruzza, che per vederci chiaro sulle responsabilità di transito sulla strada derivanti dal convenzionamento col Genio, aveva chiesto un parere al prefetto Perla Stancari, fa sapere d’ aver sollecitato la risposta.

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