Duello Pdl-Provincia Parma sul contratto con Mps. Bernazzoli: Ci siamo tutelati dell’ oscillazione dei tassi. Orlandini e Buzzi: Già bruciato mezzo milione di euro all’ anno
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- SestoPotere.com
tutelati dell’ oscillazione dei tassi. Orlandini e Buzzi: Già bruciato
mezzo milione di euro all’ anno
(Sesto Potere) – Parma – 28 gennaio 2013 – “E’ imbarazzante ricevere critiche sulla gestione del bilancio della Provincia, avanzate solo a scopo elettorale, da un partito che ha lasciato un comune in stato di pre-dissesto con oltre 800mln di debiti”. Così il Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli sullo scandalo dei derivati che sta causando pesanti perdite in Borsa e in risposta alle accuse avanzate dal Pdl in una conferenza stampa che s’ è svolta sabato ed alla quale hanno partecipato il candidato al Parlamento per il Pdl Simone Orlandini e il coordinatore provinciale Paolo Buzzi . Il Pdl ha accusa la giunta provinciale di centrosinistra di “aver stipulato nel 2007 un contratto di derivati decennale che è già costato mezzo milione di euro all’ anno ai parmigiani e che proseguirà a questo ritmo anche nei prossimi anni”. “Come abbiamo già risposto pubblicamente in Consiglio provinciale in più occasioni – ha risposto Bernazzoli – , con i derivati la Provincia non ha perso niente. La cifra a cui il Pdl ha fatto riferimento nella sua comunicazione e che ammonta esattamente a 464 mila euro all’ anno, altro non è che il pagamento del tasso concordato, risorse previste nel bilancio dell’ ente e programmate nei 10 anni”. ” La scelta – spiega Bernazzoli – è maturata nel 2007 con i funzionari di Banca Monte Parma, istituto che si era aggiudicato la gara per la tesoreria dell’ ente, e in quell’ ambito anche il servizio di consulenza finanziaria. Banca Monte Parma ha avanzato alla Provincia la proposta di utilizzare questi strumenti in un’ ottica di copertura dei rischi legati alla volatilità dei tassi. Con i cosiddetti derivati infatti la Provincia ha potuto scambiare un tasso variabile con un tasso fisso per garantirsi dai rischi di un’ impennata del costo del denaro. L’ operazione – continua – fu fatta con Monte Paschi Siena da Banca Monte Parma, allora facente parte dello stesso gruppo, ed è stata comunicata al Dipartimento del Tesoro e alla Corte dei Conti annualmente, nell’ ambito dei dati relativi ai bilanci preventivi e consuntivi”. “Con i derivati – dice Bernazzoli – abbiamo ottenuto una certezza del costo del mutuo che ci permette di programmare le nostre scelte. Il giudizio se sia stata una scelta giusta o sbagliata sui costi lo si potrà dare solo al termine dei 10 anni, valutando il saldo complessivo”. “Per quanto riguarda il contenuto della perizia, che sarà consegnata al consigliere Orlandini entro i tempi previsti – conclude il presidente Bernazzoli – essa conferma che si tratta di una operazione corretta, che ha natura di copertura assicurativa del debito e non speculativa, e che non vi sono oneri impropri. Siamo disponibili a far partecipare i nostri consulenti al un confronto nell’ apposita commissione”. E intanto il Codacons ha lanciato un’ azione risarcitoria contro Monte dei Paschi di Siena, per lo scandalo dei derivati . Correntisti e azionisti Mps possono costituirsi parte offesa nel procedimento aperto a Siena, e chiedere di essere risarciti per i danni subiti – spiega il Codacons – I clienti della banca, oltre a vivere ore di incertezze sul futuro dell’ istituto, hanno subito un utilizzo poco trasparente se non “spericolato” dei propri soldi, mentre gli azionisti vedono andare in fumo il denaro investito nei titoli della società, a causa delle pesantissime perdite in Borsa registrate da Mps. Ed è stato inviato ai PM di Siena Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso un esposto del Codacons contro Bankitalia, in cui si chiede “l’ intervento dell’ autorità procedente per fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda, poiché accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare, diverse fattispecie penalmente rilevanti quali ipotesi di omissione di vigilanza e concorso negli illeciti contestati per la vicenda MPS”. Ma non è tutto. Sullo scandalo Mps il Codacons ha deciso di presentare un ricorso urgente al Tar del Lazio chiedendo di bloccare i Monti Bond per violazione del divieto di aiuti di Stato e per l’ evidente difetto di istruttoria rispetto alla ragioni che hanno portato al dissesto della banca. L’ associazione di consumatori chiede 3,9 miliardi di risarcimento alla Banca d’ Italia per omessa vigilanza. “Il Codacons, con questo ricorso, non vuole entrare nelle speculazioni politiche contrapposte ma solo salvaguardare le già ridotte risorse dei cittadini italiani costretti a finanziare ammanchi di banche private determinati da probabili squallidi crimini” ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi . “Ci auguriamo che sia emessa una sentenza che faccia comprendere all’ autorità di vigilanza che non sta lì dove sta per acchiappare farfalle” ha concluso Rienzi. Il ricorso al Tar del Lazio è contro il Ministero dell’ Economia e delle Finanze, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Banca d’ Italia e la Consob ed sarà inviato, per le opportune indagini, anche alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Siena che indaga sulla vicenda. Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Gennaio 2013 15:47.
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