27 Gennaio 2013

La social card dei supermercati

La social card dei supermercati

Alberto Gaffuri Scendono i consumi alimentari. Frenano le vendite nei negozi, con un calo Istat che lo scorso novembre ha fatto segnare un preoccupante -3,9%, rallenta in modo deciso perfino la grande distribuzione (-2,1%). Si salvano i discount alimentari, che anche in tempo di crisi crescono dell’ 1,2%. Caccia al cliente «Il dato drammatico – rileva il Codacons – è la discesa nel settore alimentare, che registra un crollo del 2%». «Se si considera che il dato incorpora anche l’ inflazione e che a novembre i prezzi degli alimentari sono saliti su base annua del 2,3%, si deduce che in termini quantitativi si tratta di tracollo più che doppio. In pratica gli italiani fanno la fame, dato che la discesa dei consumi nel settore alimentare prosegue ininterrottamente dal 2007». Contro questa tendenza, i grandi distributori provano a ri-organizzarsi. È della scorsa settimana, per esempio, la campagna avviata da Carrefour che, a Como come in tutta Italia, propone fino al 31 marzo lo sconto dell’ Iva alle famiglie numerose (oltre i 5 componenti) e ai pensionati sopra i 65 anni. Nei primi tre giorni, ben 2500 comaschi hanno richiesto la «Senior card» o la «Superfamily card», le tessere approntate allo scopo. Altri l’ hanno fatto nei giorni seguenti. A seconda del settore merceologico, la riduzione andrà dal 4 al 10%, con uno sconto medio del 7% sui prodotti freschi che, a fine anno, porterà a un risparmio stimato in 150-200 euro per pensionato e in 350-500 euro per nucleo familiare numeroso. Se Carrefour punta all’ abbattimento dell’ Iva, gli altri competitor non stanno affatto a guardare. Archiviati i buoni da 8 euro ogni 50 euro di spesa e i buoni benzina, Esselunga propone fino a fine mese oltre 500 articoli scontati dal 30 al 50%, mentre Iper (che già aveva proposto analoghe iniziative in tema di buoni spesa e carburante) rilancia con la campagna «Piccoli prezzi, grande risparmio» in programma fino al 2 febbraio. Per Billa, la promozione si chiama «Sotto prezzo» ed è valida fino al 29 gennaio, mentre Bennet gioca la sua sfida fino al 6 febbraio con «Freschi sotto costo» e «Convenienza fai da te» (che chiude, invece, a fine mese). Sconti e promozioni, insomma, non mancano, con un panorama variegato che prova a ridare fiato al crollo dei consumi alimentari. Cambiano le abitudini dei consumatori, l’ occhio si rivolge sempre più ai prodotto low cost e il portafoglio spinge verso quelle strutture che garantiscono risparmi più elevati. Rispetto al passato, il 53% degli italiani gira più negozi alla ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali. Duecento euro a famiglia Secondo una ricerca Nielsen, offerte e sconti valgono 14,6 miliardi l’ anno, che, tradotto in soldoni, significa un risparmio medio di almeno 200 euro a famiglia. Anche i discount si contendono i clienti con le promozioni. Conclusa ieri l’«Operazione fine mese!» promossa da Eurospin, prosegue, invece, fino al 30 gennaio l’ iniziativa «Tutto a 0.5, 1 e 1,5 euro» proposta da Ld Market. L’ attività promozionale è uno degli strumenti per riportare la popolazione a consumare.
 
 

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