27 Gennaio 2013

Pendolari infuriati Tira aria di rivolta

Pendolari infuriati Tira aria di rivolta

ERBA – «Risolviamo i problemi prima che si sviluppi quella rivolta popolare di cui purtroppo si sente sempre più spesso parlare». Lancia l’ allarme, in una lettera indirizzata ai responsabili di Trenord e della Regione Lombardia, Christian Rech e Matteo Mambretti, rappresentanti del Comitato pendolari della linea Milano – Asso. Ogni giorno il Comitato riceve decine di segnalazioni da parte di pendolari infuriati. Così Rech e Mambretti mettono in guardia: «Mai come in questo periodo» – osservano – «si sentono animi caldi che fomentano la rivolta in differenti forme». Per evitare proteste, insomma, la società dei trasporti dovrebbe correre ai ripari. «I treni viaggiano stipati all’ inverosimile» – si legge nella lettera – «a causa di composizioni insufficienti, in perenne ritardo a causa di una infrastruttura antidiluviana». La cosa frustrante, per il Comitato, «è che non si vede un concreto impegno per uscire da questa situazione». Senza contare che la Milano – Asso «è l’ unica linea di Ferrovienord, ramo Milano, ancora per la maggior parte a binario unico, l’ unica ad offrire ancora un servizio così lento e carente». La preghiera di Rech e Mambretti a Trenord e Regione è quella di «non lasciare l’ ennesima nostra richiesta totalmente inevasa». In attesa di una risposta, anche il Codacons lancia un appello. I destinatari, in questo caso, sono però i pendolari che hanno chiesto di aderire alla class action contro Trenord per gli enormi disagi di dicembre : «Molti utenti» – annota il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – «ci hanno segnalato che al momento del rinnovo dell’ abbonamento mensile a gennaio alcune biglietterie hanno chiesto e ritirato il tagliando di dicembre», che dà diritto al bonus previsto dalla società. «L’ invito è a non consegnare l’ abbonamento senza aver prima fatto una fotocopia» – conclude il Codacons – «È fondamentale per poter aderire alla class action». L’ azione legale collettiva partirà nel giro di qualche mese, quando l’ istanza – già depositata a metà dicembre – verrà giudicata ammissibile dal tribunale di Milano. © riproduzione riservata.
 
 

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