24 Gennaio 2013

Istat: commercio in crisi, crolla la spesa alimentare

Istat: commercio in crisi, crolla la spesa alimentare

ROMA – Nuovi dati sull’ economia reale fotografano un’ Italia in netta crisi: le vendite al dettaglio a novembre registrano un altro calo, perdendo lo 0,4% rispetto a ottobre e il 3,1% su base annua. Lo rileva l’ Istat, sottolineando che si tratta del quinto ribasso congiunturale consecutivo e dell’ ottavo tendenziale. Su base annua risulta in discesa anche l’ alimentare (-2,0%). Rete Imprese ha rilevato un balzo indietro dei consumi ai livelli di 15 anni fa . I dati. Su base annua ancora più forte è stata la caduta del ‘non alimentare (-3,7%). Invece a confronto con ottobre le vendite aumentano dello 0,1% per il ‘food’ e diminuiscono dello 0,6% per il resto. A riguardo l’ Istat ricorda come l’ indice delle vendite al dettaglio includa sia la dinamica delle quantità che dei prezzi, scesi dello 0,2% su base mensile e aumentati del 2,5% in termini tendenziali. Analizzando i diversi capitoli, rispetto a novembre del 2011, l’ Istituto rileva cali dappertutto, con i ribassi più forti per ‘Supporti magnetici, strumenti musicali (7,6%)’, ‘Foto-ottica e pellicole (-5,7%), ‘Abbigliamento e pelliccerià (-4,7%), ‘Mobili, articoli tessili, arredamentò (-4,5%), ‘Elettrodomestici, radio, tv e registratorì (-4,5%). Vendite giù del 2% nei primi 11 mesi del 2012. Il bilancio del commercio al dettaglio nei primi undici mesi del 2012 è ampiamente negativo: tra gennaio e novembre, rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, le vendite diminuiscono del 2,0%, risultato di un calo dello 0,6% per gli alimentari e del 2,6% per il resto. Il dato incorpora anche l’ inflazione, quindi è depurato dalla dinamica dei prezzi risulterebbe ancora peggiore. Male anche la grande distribuzione. A novembre continua la caduta delle vendite al dettaglio nei piccoli negozi (-3,9%), ma in negativo risulta anche la grande distribuzione (-2,1%), si salvano solo i discount alimentari, che confermano di riuscire a crescere anche in tempi di crisi (+1,2%). L’ allarme del Codacons. Il calo delle vendite al dettaglio a novembre, rilevato dall’ Istat, è definito dal Codacons “drammatico”, soprattutto per quanto riguarda l’ alimentare (-2,0%), visto che “il dato incorpora anche l’ inflazione”. E a novembre, ricorda, “i prezzi degli alimentari erano saliti su base annua del 2,3%”, quindi ” in termini quantitativi si tratta di tracollo più che doppio”. Insomma per il Codacons “gli italiani fanno la fame, dato che la discesa dei consumi nel settore alimentare prosegue ininterrottamente dal 2007. Appello al governo. Non a caso scendono le vendite persino negli ipermercati, nonostante le offerte promozionali e le vendite sottocosto”. A tenere sono solo i discount, ovvero i prodotti non di marca. Ecco che, spiega l’ organizzazione, “gli italiani, pur di mangiare, devono abbandonare i brand leader dell’ industria alimentare”. Secondo l’ associazione a tutela del consumatore “a questo punto, visto che con i consumi si è tornati al dopoguerra, il governo dovrebbe seriamente valutare l’ apertura di mense pubbliche per distribuire gratuitamente pane e pasta a chi ne fa richiesta”.

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