23 Gennaio 2013

L’Asa intenta un’azione ‘contro la macchina del fango azionata dal Codacons’

L’Asa intenta un’azione ‘contro la macchina del fango azionata dal Codacons’

 Livorno, 23 gennaio 2013 – Elezione politica docet: la macchina del fango va combattuta. Per questo l’Asa (Azienda Servizi Ambientali), che si occupa della potabilizzazione delle acque sul territorio, ha intentato causa al Codacons. Questa seconda azienda avrebbe dichiarato la non potabilità delle acque per presenza di Arsenico per gli utenti della Val di Cornia, dell’Elba e dell’Alta Val di Cecina.  
La dichiarazione ha ovviamente allarmato gli abitanti delle zone indicate; mettento fortemente in discussione l’operato dell’azienda depuratrice. L’impatto sull’immagine dell’Asa è stato forte: la denuncia della non potabilità delle acque in rete non è un’accusa da nulla.
Questo vale ancor di più se l’azienda accusata è in grado (e lo è) di dimostrare con i fatti di aver lavorato in senso opposto. Tre gli impianti realizzati entro il 2010 per l’abbattimento dell’Arsenico in alta Val di Cecina,  per eliminarlo negli acquedotti di Radicondoli, Castelnuovo Val di Cecina e Montecerboli. Per le vicine Pomarance e Volterra il problema Arsenico non è mai esistito. L’affermazione di Codacons stupisce ancor di più perchè della costruzione degli impianti era stata data ampia notizia dalla stampa locale.
Nel dicembre 2011 è entrato poi in funzione un’altro impianto, sempre adibito alla medesima funzione dei precedenti, a Suvreto e ad interessarsene non si è vista soltanto la stampa locale; anche il TG3 regionale gli ha dedicato due servizi speciali. L’eco è stato poi ancora più ampio per l’entrata in funzione in data 19 febbraio 2012 del più grande impianto d’Europa per il trattamento dell’Arsenico a Franciana (Piombino), per tutti i Comuni della Val di Cornia e dell’Elba.
Quando poi agli impianti citati si è aggiunto quello dell’unico impianto al mondo per il trattamento a resine per l’abbattimento del Boro, realizzato sempre a Franciana, a servizio della Val di Cornia ed Elba, nel dicembre 2012, a trattare la notizia è arrivata anche la Televisione di stato, che ha dato risalto ai traguardi raggiunti dalla regione Toscana.

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