24 Gennaio 2013

Iscrizioni a scuola, a Sacile solo su carta

Iscrizioni a scuola, a Sacile solo su carta

 

SACILE Uno a zero per le iscrizioni di carta all’ anno scolastico 2012-2013: il digitale fa cilecca, in 48 ore a sportello aperto a Sacile. Sono 16 i baby scolari iscritti nelle materne statali su modello cartaceo. Niente da fare, invece, per le prenotazioni on-line nelle primarie e media Balliana-Nievo. «Il cervellone di Monteporzio Catone è intasato – spiegano gli amministrativi in viale Zancanaro -. La piattaforma web www.iscrizioni.istruzione.it funziona talmente a rilento che è meglio aspettare. La scadenza è il 28 febbraio». Nell’ istituto comprensivo l’ overbooking ha collassato il sistema e la piattaforma web di viale Trastevere presa d’ assalto, è andata in tilt da tre giorni. Una mamma pendolare Milano-Sacile è riuscita a iscrivere sul web il figlio facendo la levataccia alle 6 di mattina. In segreteria, invece, il sistema digitale di Viale Trastevere funziona come un diesel in panne: non va avanti. «I modelli cartacei consegnati dai genitori sono 4 per il plesso Archimede a Cornadella, idem per la Meneghini, 3 nella Rodari e 5 alla Collodi – hanno contato gli iscritti nelle prime giornate di sportello -. Non riusciamo, invece, a portare a termine le iscrizioni on-line: i genitori che hanno chiesto un supporto, ci hanno lasciato il fac-simile in carta». La scuola si fa in quattro, per dare una mano alle famiglia, ma zero miracoli sulla via del web per le matricole di settembre 2013. «Non vogliamo sbagliare con l’ italiano tecnico sulla modulistica – i coniugi Udroqi hanno lasciato la prenotazione in viale Zancanaro -. L’ italiano burocratico è difficile». Il papà Mojisi Fejzo ha fatto la stessa scelta. «Il debutto delle iscrizioni on line ha scatenato l’ ansia – il sindacalista Flcgil Adriano Zonta non fa sconti al flop del ministero romano -. Scollegate tutte le scuole sacilesi. Le altre operazioni di ordinaria amministrazione sono al rallentatore». I rappresentati liventini di Federconsumatori e Codacons sono scesi in campo. «Chiediamo una proroga dei termini di iscrizione – hanno fatto eco all’ sos -. Il 43,2% di famiglie non hanno computer o l’ accesso a internet. La pubblica amministrazione regali, quindi, i pc usati negli uffici scolastici e scartati alle famiglie di Sacile e altrove». Bisogna colmare il “digital divide”, dicono nelle scuole. (c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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