Scuola, boom di iscrizioni e il sito del Miur va in tilt
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ROMA Un «successo» per il ministro Profumo, un «fallimento» per studenti e famiglie. La prima volta delle iscrizioni scolastiche on line scatena la corsa al web non senza qualche intoppo di percorso. Trenta minuti dopo la mezzanotte erano già 1.200 le domande inoltrate, per arrivare a quota 5.000 a metà mattina e a 13mila (di cui 7.594 inoltrate alle scuole) alle 13: scattato con l’ inizio del nuovo giorno, l’ assalto è andato avanti fino a poco dopo le 10, quando l’ eccessivo numero di accessi ha provocato il blocco del sito del ministero. Inaccessibile a lungo anche www.iscrizioni.istruzione.it, cui occorre registrarsi prima di effettuare l’ iscrizione. Comunque già alle 9 su Twitter e Facebook fioccavano lamentele per le lunghe attese o per le schermate «status error». «L’ esperienza delle iscrizioni on line inizia nel peggiore dei modi» ha protestato la Rete degli Studenti Medi, che ha deciso di attivare il «Pronto Soccorso Studentesco per dare assistenza gratuita a tutte le famiglie e fornire tutte le informazioni necessarie per effettuare l’ iscrizione in tempi brevi». Numerose poi le lamentele arrivate dai genitori che hanno riscontrato per tutta la mattina difficoltà ad accedere all’ applicazione e a caricare i dati dei figli. Dal ministero intanto solo annunci rassicuranti: «Tutto procede per il meglio e non rileviamo alcuna difficoltà». Insomma, per viale Trastevere, si è trattato solo di qualche sporadico rallentamento tanto che lo stesso ministro dell’ Istruzione Francesco Profumo ha parlato di «successo di questa iniziativa» che, a fronte di circa 1.700.000 studenti coinvolti, consentirà un risparmio di circa 5 milioni di fogli di carta e 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche. Fatto sta che Giovanni Biondi, capo dipartimento del Miur, ha però lanciato «un appello alla calma», a fare una scelta oculata consultando il sito «scuolainchiaro», valutando bene l’ offerta formativa «perché spesso si fanno delle scelte per un passa parola tra i genitori». E ha tenuto a precisare che «non si acquista alcuna priorità» ad iscriversi prima. In effetti per iscriversi c’ è tempo fino al 28 febbraio (il servizio è attivo 24 ore su 24) e i criteri nel recepimento della domanda sono legati non all’ ordine di arrivo, ma ad esempio all’ area geografica in cui la famiglia risiede o se altri fratelli frequentano la tessa scuola. L’ esperimento riguarda gli studenti delle classi iniziali di ogni ciclo, a eccezione della scuola per l’ infanzia. E’ obbligatorio in tutte le scuole statali anche se, come ricorda il Codacons, solo il 56,8% delle famiglie possiede un pc.(m.v.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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