Spesa, tra gli scaffali è caccia ai prodotti
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
di SILVIA SARACINO LE FAMIGLIE continuano ad impugnare la forbice e tagliare le spese, per chiudere almeno in pareggio il bilancio mensile. Si tagliano per primi i costi superflui, come cene fuori e divertimenti, si risparmia molto sull’ abbigliamento ma anche su un settore che tradizionalmente tiene, l’ alimentare. I dati di Confesercenti Modena sui primi nove mesi del 2012 (ad esclusione dei comuni del cratere non conteggiati) parlano chiaro: crollano i ricavi nei piccoli negozi di alimentari, -9%, mentre i pubblici esercizi segnano -8%. «Soffrono di più i negozi di vendita al minuto come macellerie, forni, pasticcerie, e Modena riflette il dato nazionale dell’ aumento dei discount ? spiega Daniele Cavazza responsabile delle politiche economiche di Confesercenti ? ma anche ristoranti e bar hanno un grosso calo, la gente non fa più colazione fuori e mangia la pizza a casa». Ogni famiglia ha la sua strategia per limare le spese: ma quali sono le scelte più efficienti? «NEL SETTORE alimentare non sempre il prodotto scontato è di buona qualità, meglio puntare su un prodotto più ?povero’ che costa meno ? suggerisce Fabio Galli presidente del Codacons Modena ? in occasione di offerte promozionali conviene fare la scorta di prodotti di largo consumo e a lunga scadenza, come l’ olio d’ oliva o il pomodoro». Il principio ?l’ unione fa la forza’ vale anche per risparmiare sulla spesa alimentare: con questo principio sono nati i ?gas’, gruppi di acquisto solidali, ma in realtà, dice Galli, «non sono mai decollati del tutto». Resta il fatto che acquistare certi prodotti all’ ingrosso conviene: «Si possono creare piccoli gruppi d’ acquisto anche tra vicini di casa, ad esempio gruppi condominiali, per comprare frutta e verdura dai contadini o il formaggio e il latte nei caseifici». Se sulla spesa ci sono diverse strade da percorrere, più difficile è tagliare sulla bolletta nei mesi invernali. É facile farsi tentare da offerte proposte da gestori diversi dal proprio, ma non è tutto oro quello che luccica. «Spesso si tratta di sconti temporanei, ma dopo il consumatore paga come prima. PRENDIAMO il gas: gli sconti sono riferiti al costo dell’ energia per produrre il servizio, non al gas consumato». In ogni caso, spiega Galli, «cambiare gestore può essere conveniente a condizione che il consumatore abbia la competenza per capire la proposta d’ acquisto». Per risparmiare si possono sempre attuare piccoli ma importanti accorgimenti quotidiani, ad esempio sul consumo di corrente elettrica. «I contatori elettrici hanno una sensibilità maggiore di quelli vecchi e rilevano anche il consumo dei piccoli led accesi, come quello della televisione. Secondo le nostre stime, spegnendo tutti i led si possono risparmiare anche cento euro all’ anno». ALTRA VOCE pesante sul bilancio è il mantenimento dell’ auto, tra benzina, bollo e assicurazione: «Molte persone vengono a chiederci cosa succede se non si paga il bollo, che infatti è la prima tassa che si evade ? spiega Galli ? spieghiamo che Equitalia un giorno si presenterà a riscuotere. Ma abbiamo anche segnalazioni su tagli alle polizze assicurative aggiuntive, sui furti o incendi». Anche in questo caso affidarsi a una compagnia on line può essere conveniente a patto di essere pronti a rapportarsi con una pagina web e non con una persona. Sempre più spesso le situazioni degenerano, le famiglie non solo non riescono a mettere da parte un euro a fine mese ma si indebitano per pagare qualsiasi cosa. «È sufficiente non pagare due rate di finanziamento per essere iscritti alla Centrale rischi come cattivi pagatori ? spiega Galli ? chi non è ancora iscritto viene aiutato da noi a rinegoziare il prestito, con la banca o con la finanziaria». C’ è anche chi finisce nella rete di agenzie del debito, società che si offrono di aiutare il cittadino a ridurre il suo debito. «Abbiamo un paio di casi al Codacons di Modena, sono persone a cui è stato consigliato di non pagare e sono stati iscritti alla centrale rischi, quindi la situazione è peggiorata». Davanti ai debiti la strada migliore è sempre quella di pagare, «meglio tentare di rinegoziare il debito che aspettare il pignoramento».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
