Gas di Pazzano, un esposto contro le maxi bollette
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fonte:
- Il Resto del Carlino
? SERRAMAZZONI ? PROSSIM o passo: un esposto in Procura per far luce sul caso ?gas di Pazzano’. Dopo oltre 10 anni, infatti, non si è ancora conclusa la vicenda della fornitura di gas nella frazione Pazzano di Serramazzoni, «costretta ? spiega Fabio Galli, responsabile Codacons Modena ( nella foto con la delegazione di Pazzano) ? a scaldarsi con gpl fornito da Autogas Nord, che ha imposto di fatto un monopolio nella fornitura del gas, con prezzi alle stelle». Le bollette arrivano a toccare i 3 o addirittura i 4 mila euro, e la situazione, in un momento di crisi come quello in corso, è diventata intollerabile. Tanto che i cittadini nei mesi scorsi si sono rivolti a Striscia la Notizia per denunciare il fatto. Ma nemmeno la messa in onda del servizio su Canale 5 è riuscita a cambiare le carte in tavola. A ottobre alcuni cittadini hanno incontrato il sub commissario per chiedere un intervento da parte del Comune. «Il sub commissario promise che avrebbe incontrato i soggetti interessati, e che ci avrebbe quindi convocati – fa sapere Galli -. Confidavamo in lui per un intervento risolutore, ma nessuno ci ha ancora contattati. Anche ad Autogas avevamo chiesto un incontro, ma non ci hanno neppure risposto». Ai cittadini esasperati, quindi, non è rimasto altro da fare che rivolgersi a un avvocato del Codacons, Massimo Grillenzoni, che ha depositato presso la Procura della Repubblica un esposto, con la firma di 40 residenti, «per chiedere che siano valutate eventuali inadempienze sia da parte di Autogas sia da parte del Comune». La vicenda, ricorda Galli, ha avuto inizio nel 2001, quando «il Comune rilasciò ad Autogas Nord un’ autorizzazione condizionata per la costruzione dell’ impianto di Gpl. La condizione prevedeva che Autogas dovesse accordarsi con l’ allora Sat (oggi Hera), perché con l’ arrivo del metano, la società fino a quel momento fornitrice di gas avrebbe dovuto cedere l’ impianto a Sat». Il metano arrivò a Pazzano nel 2007, ma non ha mai raggiunto le abitazioni. Perché? «Perché il Comune, quando rilasciò l’ autorizzazione ad Autogas, non vigilò sull’ accordo tra le società – spiega Galli – e quando Sat chiese ad Autogas la cessione per la fornitura di metano, la società di Gpl rispose ?no’. Da allora sono passati 6 anni e i cittadini non possono ancora usufruire della liberalizzazione del servizio». m.v.
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