Niente bollettini per il canone tv «Ma si paga lo stesso»
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fonte:
- La Provincia di Como
Raffaele Foglia C’ è un vecchio televisore a valvole utilizzato come cuccia del cane, un altro trasformato in cestello portaghiaccio per tenere le birre in fresco. In un altro è stato realizzato invece un acquario. «Qualunque cosa tu faccia con il tuo televisore, il canone è un’ imposta obbligatoria legata al suo possesso». Il canone Rai va pagato, anche se si avesse in casa un televisore a manovella o alimentato a carbon fossile. E anche se non arrivasse a casa il bollettino dell’ Ufficio delle Entrate. In questi giorni, infatti, nelle cassette delle lettere dei cittadini della provincia di Como stanno arrivando le lettere per il pagamento del canone, con il codice dell’ utente prestampato, così come l’ importo: 113,50 euro, un euro in mezzo in più rispetto all’ anno passato. Posta in arrivo Ma non a tutti è arrivato il bollettino. I giorni passano, la scadenza di fine gennaio si avvicina, ma in molte cassette delle lettere i postini non hanno ancora infilato gli avvisi di pagamento. La ragione è presto spiegata: «Lo Stato sfrutta il periodo natalizio per aggiornare le tariffe del canone – spiega Mauro Antonelli del Codacons – A quel punto, all’ inizio dell’ anno, tocca ristampare in tutta fretta i bollettini da inviare a casa. Per questo motivo la consegna a domicilio degli avvisi di pagamento avviene solo dopo la metà di gennaio. A qualcuno è già arrivato, agli altri verrà consegnato nei prossimi giorni». «Non c’ è nulla da “temere” – ironizza Antonelli – i bollettini arriveranno regolarmente a casa». E se così non fosse? «Bisogna pagare in ogni caso, non si scappa. Il consiglio è comunque aspettare fino all’ ultimo l’ arrivo del bollettino a casa. Il motivo è semplice: con il bollettino prestampato si possono evitare errori ed eventuali contestazioni da parte dell’ agenzia delle Entrate». Quindi, che arrivi o meno il bollettino, bisogna pagare. «Per assurdo – spiega ancora Antonelli – quelli che rischiano di meno sono gli evasori totali, ciò chi non ha mai pagato il canone. Sono persone “non schedate” e che per questo evitano le persecuzioni statali. Tocca anche agli artigiani «Il canone è un’ imposta obbligatoria legata al possesso del televisore» cita lo spot pubblicitario che va in onda in questi giorni sulla Rai. La conferma indiretta è arrivata dalle lettere di richiesta pagamento giunte in questi giorni agli artigiani: anche i loro televisori, utilizzati come monitor per video pubblicitari, o immagini di vario genere e non per la ricezione del segnale televisivo, sono soggetti al pagamento del canone. Sul sito web Il video pubblicitario trasmesso dalla Rai sul pagamento del canone laprovinciadicomo.it.
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