«Decisivo l’ errore del timoniere»
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fonte:
- il Tirreno
ISOLA DEL GIGLIO I consulenti tecnici del Codacons che operano in difesa di alcuni naufraghi, coordinati dal professor Bruno Neri dell’ Università di Pisa, hanno depositato una perizia al tribunale di Grosseto con la quale si aggiungono nuovi, inquietanti particolari sul disastro della Concordia. Due, in particolare, sono gli aspetti presi in considerazione: l’ errore del timoniere avrebbe provocato l’ urto con il pinnacolo roccioso delle Scole; la fase finale dell’ affondamento fu causata dal cedimento della porta stagna A24, situata nella zona di poppa. Dal simulatore del professor Neri, come riassunto nel Tg1, emerge che se il timoniere avesse eseguito l’ ordine di Schettino spostando la barra a sinistra 12 secondi prima dell’ urto, la Concordia avrebbe solo sfiorato lo scoglio. Nel caso in cui l’ impatto ci fosse stato, avrebbe riguardato la parte più a poppa della nave, che in tal modo non sarebbe affondata perché l’ acqua sarebbe penetrata solo in compartimenti marginali. «La conclusione – si legge nella relazione – è che con una corretta e puntuale esecuzione degli ordini di manovra la collisione poteva essere evitata». Poi l’ attenzione si accentra sulla mancata tenuta della porta stagna A24, che nella sera del disastro viene aperta e chiusa di continuo per restare poi aperta dalle 22,23 fino alle 22,35, quando la plancia perde i controlli. Un orario coincidente con il cambio di sbandamento della nave da sinistra a destra: è evidente, sostengono i consulenti, che a quell’ ora si è allagato il sesto compartimento, costringendo la nave nella posizione in cui adesso si trova.
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