Casa, non si ferma il calo dei prezzi tra le cause l’ Imu e la stretta sui mutui
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – Il calo dei prezzi delle case prosegue a passo sempre più svelto: tra luglio e settembre, rispetto allo scorso anno, le quotazioni sono diminuite del 3,2%, il ribasso più forte almeno dall’ inizio del 2011. Il calo riguarda esclusivamente le abitazioni già esistenti che nel terzo trimestre hanno registrato un tonfo del 5,4% su base annua. Per le nuove unità residenziali, invece, il segno è ancora positivo (+1,9%), ma in netta frenata a confronto con i precedenti rialzi. Nel ‘Rapporto Immobiliare 2012′ (Agenzia territorio-Abi), si parte da un valore medio di 1.584 euro al metro quadrato. Stando agli ultimi dati dell’ Agenzia del territorio, sempre nel terzo trimestre del 2012 gli affari conclusi sul mercato residenziale sono scesi del 26,8%, con il numero degli scambi a un livello che riporta l’ Italia indietro, agli anni Ottanta. Un profondo rosso che risente della forte contrazione subita dai mutui. Per Federconsumatori e Adusbef, nonostante i cali, i prezzi restano comunque «ancora troppo alti» per ridare fiato al mercato. Secondo i loro calcoli, infatti, «per l’ acquisto di un appartamento-tipo (di 90 metri quadri in una zona semicentrale di una grande area metropolitana) si è passati dai 15 anni di stipendio necessari nel 2001 ai 18,4 anni nel 2012». Il Codacons, invece, punta il dito contro Imu e spread: «Le famiglie sull’ orlo del fallimento e tassate dall’ Imu vogliono vendere le loro case. «In questo momento il mercato immobiliare sta andando malissimo – sostengono invece le agenzie immobiliari – Risente molto della crisi che sta attraversando il paese. La flessione dei prezzi è dovuta un pò alla crisi e un pò anche alla tassazione che viene applicata sugli immobili». «L’ Imu è uno dei motivi principali».
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