11 Gennaio 2013

Saldi-boom, la corsa non si ferma E impazzano gli acquisti multipli

Saldi-boom, la corsa non si ferma E impazzano gli acquisti multipli

 

VERONA – Contrariamente alle previsioni, i saldi d’ inizio 2013 sono partiti col botto: i negozi del centro hanno avuto code alle casse come non se ne vedevano da tempo, e ai commercianti è quasi tornato il sorriso dopo un Natale da depressione profonda. Merito degli stranieri, che sempre più spesso approfittano delle ferie per fare acquisti nelle boutique. La tendenza è stata notata anche a livello nazionale, e Verona (quarta città turistica italiana) ne beneficia in pieno. È presto per dire se questa prima, buona impressione sarà confermata anche nelle prossime settimane, ma la speranza dei negozianti è di dimezzare le perdite dovute alla mancata corsa agli acquisti nel periodo di Natale. «Se prima dei saldi notavamo un calo del giro d’ affari dell’ ordine del 30% – dice Graziella Basevi, presidente regionale di Federmoda – ora la speranza è di dimezzare questo calo, ma al momento si tratta di un sogno più che di una previsione». I saldi, infatti, finiranno a febbraio, e non basta il fine settimana iniziale per far quadrare i conti. Il Codacons ha stimato che quest’ anno gli italiani che faranno acquisti durante i saldi, spenderanno mediamente 250 euro contro i 450 di un anno fa, e Basevi ritiene attendibile questo tipo di previsione: «Al momento possiamo sperare che le cose vadano diversamente e che alla fine la spesa sia superiore, ma questi studi analizzano l’ effettiva capacità economica delle famiglie e raramente sbagliano». Quello che non comprano i residenti, comunque, lo stanno acquistando i turisti. «Abbiamo visto molti russi, francesi, inglesi, e anche tedeschi. Poi ci sono gli asiatici, giapponesi e cinesi, che si notano subito perché arrivano in comitiva e quindi entrano quasi come carovane all’ interno dei negozi. La loro presenza – dice la commerciante – è fondamentale, ma ovviamente ha effetto solo nel centro storico di Verona e nelle altre località turistiche della provincia. La realtà che si vive nei quartieri è ben diversa». Per Paolo Arena, presidente di Confcommercio, l’ effetto benefico del turismo è innegabile: «La partenza di questi saldi – spiega – è stata salvata dai turisti. Bisogna essere cauti, perché si trattava di un fine settimana festivo, con condizioni meteo favorevoli, e le somme si tirano alla fine. È tuttavia chiaro che la città deve puntare ancora di più sul turismo, specie su quello internazionale». Silvano Meneguzzo, presidente di Confesercenti, è altrettanto pessimista sull’ esito finale dei saldi: «Io vedo che la spesa media degli italiani è scesa moltissimo. I prodotti che si vendono – dice – hanno prezzi compresi tra i 40 e i 60 euro, quindi non mi fiderei troppo del primo fine settimana d’ Epifania per dire che c’ eravamo sbagliati e che è tornata la voglia di fare acquisti». Questa voglia contagia chi se la può permettere: «Girano leggende metropolitane – racconta Meneguzzo – secondo cui i russi non spenderebbero mai meno di 10 mila euro quando entrano nei negozi di lusso. Penso sia un’ esagerazione, ma c’ è una base di verità. I russi infatti amano la bella vita, ai ristoranti bevono molto, soprattutto bollicine, e quando si alzano dai tavoli belli carburati, sono capaci di entrare nei negozi e fare regali eccezionali alle proprie signore». Uno stile di vita molto lontano da quello degli italiani. «C’ è un nuovo fenomeno che mi ha colpito – dice Basevi – quello dell’ acquisto multiplo. Non è una sensazione ma qualcosa di più profondo, perché riguarda 9 clienti su 10, tra quelli italiani. In pratica la clientela è diventata molto razionale, e dato che usa i saldi non per togliersi qualche sfizio come un tempo, ma per comprare ciò di cui ha bisogno, quando trova un capo adatto, ne prende due o tre esemplari identici. Un tempo non accadeva, ora sì». D.P. RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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