9 Gennaio 2013

«Multe ridotte per chi ha esposto il ticket sull’auto ma non è riuscito a rimanere nell’orario».

«Multe ridotte per chi ha esposto il ticket sull’auto ma non è riuscito a rimanere nell’orario».

Lo propone Fabio Galli, presidente provinciale del Codacons, per tentare di ridurre la mazzata per i cittadini modenesi ‘vittime’ del famigerato piano sosta.
Per chi invece non ha proprio pagato nulla, «le multe possono rimanere intere».
Ben difficilmente la proposta di buon senso verrà accolta.
L’amministrazione di Piazza Grande punta infatti di incrementare del 40-50% rispetto alla situazione attuale gli incassi derivanti dalle sanzioni per violazioni alle regole.
Lo ha tranquillamente affermato l’assessore alla sosta Daniele Sitta ad un’interrogazione presentata dal Pdl.
In particolare, se negli ultimi quattro anni le entrate procurate dalle contravvenzioni si aggiravano in media sui 500mila euro (551mila nel 2011), a partire dal 2013, – primo anno solare interamente sottoposto alla nuova regolamentazione – il Comune prevede di incassare 720mila euro, di cui il 10% verrà girato a Modena Parcheggi (la società privata che gestisce in concessione il sistema della sosta cittadino) a titolo di parziale copertura per il servizio di controllo affidatole.
In certi casi è molto labile il confine tra multe usate come strumento per educare alla sicurezza stradale o fini ben meno nobili.
Galli è da sempre in prima linea nel denunciare che troppo spesso i Comuni le usano per fare cassa: «Ogni volta che un Comune mette a bilancio preventivo gli incassi da multe, è come se dichiarasse la propria incapacità nella gestione del territorio.
E ingenera poi il sospetto che si possa accanire contro gli automobilisti per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Così non va».

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