9 Gennaio 2013

Le spese “allegre” dei deputati regionali

Le spese “allegre” dei deputati regionali

 

leone zingales Palermo. Filtrano le prime indiscrezioni relative all’ inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo sulle spese dei gruppi politici dell’ Assemblea regionale siciliana. Alla luce di un primo dossier formulato dalla Guardia di finanza sarebbero emerse anomalie tra i conti degli ex capigruppo Antonello Cracolici del Pd, Giulia Adamo del Pdl Sicilia, Francesco Musotto del Mpa e di Rudy Maira del Pid. Altri deputati, però, sarebbero entrati nel mirino della Finanza alla luce degli accertamenti effettuati. Musotto avrebbe speso 45 mila euro senza giustificazione ma l’ ex presidente della Provincia di Palermo sostiene di averli versati per spese elettorali al leader del Mpa Raffaele Lombardo. A sua volta l’ ex presidente della Regione siciliana smentisce la circostanza. Per le Fiamme gialle, secondo le verifiche effettuate, l’ on. Adamo avrebbe speso 1.690 euro in una gioielleria e Maira avrebbe comperato un’ automobile e il Pd avrebbe preso 2.500 euro dalla cassa del gruppo per pagare il regalo di nozze per un’ impiegata. Maira afferma che il veicolo appartiene al gruppo mentre il Pd fa sapere che quella spesa altro non era che un anticipo e che poi i parlamentari del gruppo hanno restituito il denaro. L’ autorità giudiziaria, in base al dossier delle Fiamme gialle, adesso dovrà decidere se proseguire l’ inchiesta, magari iscrivendo i politici nel registro degli indagati, chiedere un supplemento d’ indagine oppure fermarsi. L’ indagine del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza era scattata il 25 settembre scorso. Erano stati i sostituti procuratori della Repubblica Sergio De Montis e Maurizio Agnello, coordinati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci che si occupa di reati contro la pubbblica amministrazione, a guidare le verifiche. L’ ipotesi di reato emersa in questa prima parte dell’ inchiesta è di peculato. Nessuno dei quattro politici chiamati in causa sono stati iscritti nel registro degli indagati. Intanto, Salvatore Cincimino, incaricato dal gruppo parlamentare del Partito Democratico all’ Ars della XV legislatura come consulente tecnico amministrativo-contabile, a proposito delle notizie relative ad un versamento in favore di una dipendente del Gruppo parlamentare, ha precisato che «L’ importo di 2.500 euro, somma versata in occasione del matrimonio della dipendente, è frutto di una sottoscrizione del valore di 100 euro per ciascuno dei 25 deputati. È fondamentale specificare che non si tratta di fondi del Gruppo, che anticipato la somma: contestualmente è stato infatti rilevato il credito di 100 euro verso ciascun deputato». Così Musotto in una nota: «Sono veramente deluso da Raffaele Lombardo su un piano personale e su quello oggettivo della verità delle cose. Ribadisco che la cifra in questione, di quarantacinquemila euro mi è stata espressamente richiesta per coprire spese di carattere elettorale del partito». Anche l’ onorevole Maira ha diffuso una nota: «Quale capogruppo mi sono adeguato in perfetta buona fede ad una prassi consolidata, e quindi non so se ho commesso errori, che consentiva ai presidenti di gruppo di utilizzare un’ autovettura il cui costo di noleggio gravasse sul singolo medesimo gruppo. Se ciò non è stato corretto me ne farò carico, mettendo anche da parte i principi che la Corte Costituzionale ha adottato per la spesa dei Gruppi parlamentari dell’ Ars». Infine il Codacons: «Chiediamo alla magistratura di andare a fondo, e di rendere pubbliche tutte le spese ingiustificate dell’ Ars. Pronti ad una class action». Lo afferma il segretario nazionale Francesco Tanasi. 09/01/2013.

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