26 Marzo 2011

Taxi, c’ è l’ intesa con i consumatori: aumenti del 10% e “corsa minima”

Taxi, c’ è l’ intesa con i consumatori: aumenti del 10% e “corsa minima”

L’ ACCORDO Taxi, c’ è l’ intesa con i consumatori: aumenti del 10% e “corsa minima” Stretta di mano tra Bittarelli (3570) e Rienzi (Codacons). Ora la parola passa all’ assessore. E per la tratta Fiumicino: tariffa unica di 48 euro ROMA – Se mai qualcuno deciderà di scrivere la storia delle vertenze “tassinare” all’ ombra del Cupolone, a partire dalla protesta anti-licenze che nel 2007 costrinse il sindaco Walter Veltroni a fronteggiare veri e propri tumulti metropolitani, quella di ieri è una data da ricordare. La giornata della pacificazione. Della stretta di mano tra due ex acerrimi avversari, il “falco” delle auto bianche e l’ “arruffapopolo” dei consumatori. L’ accordo tra Loreno Bittarelli, leader del “3570” e di un fronte sindacale composto da 10 sigle, e Carlo Rienzi, presidente del Codacons (e firmatario anche a nome di altre due associazioni), è stato siglato a metà mattinata: il “verbale d’ incontro” ( leggi il testo ) sarà portato al tavolo dell’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, per accelerare la trattativa sul nuovo piano tariffario, dopo che il vecchio, la famigerata stangata-taxi, è stato bocciato dal Tar. Taxi in coda (Imagoeconomica) I criteri di base I due ex nemici ieri hanno messo per iscritto 5 condizioni preliminari: miglioramento della mobilità romana, eliminazione di “balzelli” e supplementi, possibilità per il cliente di scegliere tra tariffe a tassametro e fisse, sconti alla clientela e individuazione “oggettiva” degli aumenti di costo. Un punto, quest’ ultimo, che si pone dichiaratamente in polemica con il “sì” dei 4 “saggi” (tre funzionari dell’ amministrazione e un magistrato contabile) alla vecchia delibera-stangata. “Dal loro parere non si evincono criteri comprensibili e/o adeguati ai reali aumenti dei costi”, dice la nota congiunta di Bittarelli e Rienzi. Arriva la “corsa minima” La parte più interessante dell’ accordo, tuttavia, è quella ancora non scritta. Suscettibile di qualche ritocco, ma sancita dalla stretta di mano. E riguarda l’ entità degli aumenti. L’ obiettivo è alzare il costo chilometro delle corse brevi da 0,92 euro a 1-1,05 euro: più 10-12%. Un bel vantaggio per gli utenti, visto che il precedente provvedimento, fortemente voluto dal sindaco Gianni Alemanno, prevedeva un prezzo di 1,42 euro (più 54%). In cambio i tassisti otterrebbero l’ introduzione di una “corsa minima” a 6 euro e una crescita maggiore sui tragitti lunghi. Altra novità, le corse da e per l’ aeroporto Leonardo da Vinci: tariffa fissa a 48 euro ed eliminazione dell’ assurdo “doppio regime” (oggi i tassisti con licenza romana chiedono 40 euro e quelli di Fiumicino 60). L’ assessore Aurigemma (Omniroma) La parola ora passa all’ assessore Aurigemma. “Siamo ottimisti, entro la prossima settimana si potrebbe chiudere”, si è sbilanciato il duo Rienzi-Bittarelli. Appena sono emerse le prime indiscrezioni sulla “bozza d’ intesa”, però, non sono mancati distinguo e repliche piccate. L’ altro fronte dei tassisti, quello ribattezzato dei “volenterosi” e guidato dall’ Ugl di Pietro Marinelli, è stato molto netto: “Diciamo no a tavoli segreti di trattativa, sì a compensazioni e incentivi e, dopo, a nuove tariffe più contenute”. Anche l’ Adoc, sigla dei consumatori non presente ieri nella sede del Codacons di viale Mazzini, si è mostrata seccata: “Vogliamo soluzioni dal tavolo istituzionale. In ogni caso, tra i punti imprescindibili, devono esserci la ricevuta obbligatoria e l’ esposizione della licenza con foto all’ interno della vettura”. Il nodo degli incentivi L’ Unica-Cgil di Nicola Di Giacobbe, dopo un incontro con il gruppo Pd in Campidoglio, ha puntualizzato: “Se ci saranno incentivi tali da garantire al tassista entrate pari agli aumenti previsti dalla vecchia delibera, a noi sta bene. Siamo contenti che non paghi la clientela. Ma, sotto, non scendiamo”. La partita dunque dipenderà dalle risorse che il Comune potrà stanziare. “Le nostre proposte – spiega Bittarelli – vanno in direzione di un sostegno alla categoria e anche a favore dell’ ambiente”. Eccole, in sintesi: incentivi per l’ acquisto di auto ecologiche; rimborso delle spese per le visite mediche annuali; esenzione del costo per il rinnovo quinquennale della licenza; e, infine, allestimento di un impianto di alimentazione a metano ed elettrica nel parcheggio-polmone di Fiumicino, che “oltre ad abbattere le spese di carburante del 50% darebbe il via a una rapida riconversione del parco-auto”.

 

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