Cardiologia nella bufera per le morti sospette La procura ora indaga
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Modena, 26 marzo 2011 – La procura ha aperto un’ indagine sul reparto di Cardiologia del Policlinico. La vicenda è ormai nota: a sollevare la questione è stata l’ associazione ‘ Amici del cuore’ con un dossier, consegnato alla Regione, nei quali sono elencati alcuni pazienti che dopo essere stati sottoposti ad interventi avrebbero avuto conseguenze invalidanti. Ci sono anche casi di decessi nell’ elenco dell’ associazione. E sempre al reparto di Cardiologia ci riporta l’ esposto che il Codacons ha presentato nei giorni scorsi. Anche qui la denuncia è di quelle che ‘ scottano’ . L’ associazione sostiene infatti che i casi sui quali bisognerebbe fare luce sarebbero addirittura una quarantina (tra i quali cinque decessi avvenuti dopo l’ operazione). Oltre all’ indagine della procura è stata attivata pure una commissione regionale d’ inchiesta per sciogliere ogni nodo e verificare se al Policlinico tutto sia andato come previsto dalle regole. Ma dietro al dossier di ‘ Amici del cuore’ e alla denuncia del Codacons, quale mancanza si può ipotizzare da parte dell’ ospedale? In sostanza, ma sia chiaro l’ accusa va appunto verificata, alla base delle segnalazioni c’ è il dubbio che nel reparto siano state compiute operazioni di chirurgia vascolare che però non si potrebbero fare in quella struttura. Dunque sarebbe una questione di competenze : Si tratterebbe di interventi di emodinamica, condotti con ‘ ‘ una ricerca sperimentale eccessivamente ‘ audace’ e invasiva, come ha spiegato il presidente di ‘ Amici del cuore’ , Gianni Spinella. Sulla vicenda di Cardiologia c’ è dell’ altro. Il direttore generale del Policlinico, Stefano Cencetti, assicura infatti che in Cardiologia di anomalie non ce ne sono: “All’ associazione ‘ Amici del Cuore’ abbiamo già risposto – dice Cencetti – ed è legittimo da parte loro chiedere verifiche. Il reparto è stato sottoposto a verifiche da parte della Regione a fine 2010, e il test e’ stato brillantemente superato’ . L’ emodinamica “è una questione professionale di carattere nazionale. L’ interrogativo è – replica Cencetti ai dubbi delle associazioni – se determinati interventi che interessano i vasi, e quindi non solo il cuore, possano essere eseguiti anche da cardiologi. Per noi sì, ovviamente se vengono rispettati i crismi di sicurezza, cosa che noi facciamo”. Toni ben più preoccupati si registrano intanto dagli uffici dei sindacati medici. Lo Snami Cimo di Modena commenta: “C’ è alta preoccupazione del mondo sanitario per questa vicenda”. Snami Cimo critica anche la “mancata comunicazione al Dipartimento di Emergenza del Policlinico, da parte della direzione, dell’ istanza presentata da ‘ Amici del Cuore’ e dell’ esistenza di una Commissione di indagine regionale”. ESPOSTO DEL CODACONS SU DECESSI E INVALIDITA’ “PAZIENTI ATTENDONO INTERVENTO, MA I MEDICI SONO SCOMPARSI”
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