8 Gennaio 2013

ECOMOSTRI DI MONTECORICE FINALMENTE LA PAROLA FINE

ECOMOSTRI DI MONTECORICE FINALMENTE LA PAROLA FINE

        

di Pierluigi Morena* Così, dopo oltre 20 anni di battaglia, gli ecomostri che campeggiano a Montecorice, sul declivio delle Ripe Rosse, verranno demoliti. E con quei quattro scheletri di cemento verrà abbattuta l’ illegalità, l’ inerzia di certi uffici pubblici, le connivenze, la furbizia. Ordini di demolizione inevasi da oltre venti anni, processi penali e amministrativi che sembravano utili solo a produrre voluminosi faldoni pieni di carte inconcludenti. Il 20 dicembre il Consiglio di Stato ha messo la parole fine a una vicenda che sembrava destinata a non vedere una via d’ uscita. Respinti gli appelli del proprietario di quei 4 obbrobri di cemento che presto le ruspe ridurranno in polvere per lasciare il posto al verde di colline dove attecchiscono i pini d’ Aleppo. Le 41 pagine della sentenza numero 6576 segnano la vittoria di coloro che ci hanno sempre creduto. La Soprintendenza di Salerno in primo luogo. Singoli ambientalisti che molto hanno denunciato negli anni quella ferita aperta nella terra. E il Codacons che nel 2006 iniziò a occuparsi di quella strana vicenda burocratica che, da un canto, vedeva già completato l’ iter per la demolizione e, dall’ altro, lasciava ingiallire nei cassetti le carte che disponevano il ripristino di luoghi violentati dal cemento. *ufficio legale Codacons.
       

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