Inflazione record al 3%, giù a dicembre
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Dopo la fiammata dell’ anno scorso il costo della vita sta rientrando nei valori europei. Il 2012 si chiude infatti con una inflazione media del 3% e con il «carrello della spesa» (cioè i beni a maggior frequenza di acquisto) salito al 4,3%. Sono entrambi dati-record, i più alti dal 2008. Ma a dicembre, rileva l’ Istat nelle sue stime preliminari, l’ inflazione è calata al 2,4% lasciando immaginare un trend al ribasso verso quota 2% in sostanziale allineamento con la media dell’ area euro che nel 2012 ha realizzato una inflazione del 2,2% e nel 2013 si dovrebbe portare a 1,9%. Anche il carrello della spesa a dicembre si è contratto a quota 3,1%. Gli analisti prevedono una generale discesa dell’ indice dei prezzi motivata soprattutto dal rallentamento dei prezzi del petrolio. In Italia questo effetto sarà in parte annullato dallo scatto di un punto dell’ Iva dal 21 al 22% previsto per luglio. Se lo scenario inflazionistico per il 2013 appare positivo, in linea con il rientro graduale dell’ allarme spread, i conti in tasca alle famiglie restano pesanti. A fare due calcoli sono le associazioni dei consumatori che stimano in una forchetta tra 925 e 1.545 euro gli aumenti medi annui per ogni famiglia italiana provenienti dall’ effetto inflazione. Secondo Federconsumatori e Adusbef a quei valori andrebbe sommato anche l’ aumento della pressione fiscale che porta complessivamente «la stangata del 2012 a 2.333 euro per famiglia». Inutile illudersi che nel 2013, anche se le stime sono di un aumento del costo della vita in ribasso, le cose cambino di molto. Anzi. Per le due associazioni «il 2013 non sarà da meno, nel nuovo anno vi sarà un aumento di prezzi e tariffe pari a un aggravio di 1.490 euro a famiglia». Secondo elaborazioni del Codacons sui dati Istat il capitolo in cui sono inseriti l’ affitto e le tariffe energetiche, è quello che ha visto nel 2012 il rincaro più significativo (+7,1%), pesando in modo determinante sui bilanci familiari. Nel caso di una famiglia mononucleo l’ aumento annuale è stato di oltre 592 euro, quasi il 60% dell’ incremento complessivo di 925 euro. Per i trasporti sono stati spesi invece 138 euro in più e per gli alimentari 91 euro in più rispetto al 2011. Per una famiglia con due figli l’ aumento stimato è di 1.545 euro in più. Una famiglia di quattro persone si è infatti ritrovata lo scorso anno a fare i conti con aumenti complessivi che solo per la casa sono stati di 747 euro, mentre è di 396 euro l’ incremento per la voce trasporti e a 171 euro quello per gli alimentari. Per vestiti e scarpe 67 euro in più e 34 per ristoranti e vacanze. L’ inflazione del 3% ha poi un’ altra ricaduta indiretta sulla tenuta degli assegni previdenziali. Il governo Monti ha infatti bloccato nel 2012 e il 2013 l’ adeguamento del costo della vita per le pensioni di tre volte superiori al minimo, quindi quelle oltre i 1.440 euro lordi al mese. Di fatto una «patrimoniale» del 3% su assegni netti da 1.200 euro al mese che ha contribuito alla contrazione dei consumi e all’ avvitamento dell’ economia. Anche per questa evidente asimmetria rispetto ai risparmi (conti correnti, titoli di Stato, obbligazioni e azioni) tassati solo dello 0,15% che ieri alcune forze di opposizione al governo dei tecnici hanno espresso nuove critiche. Felice Belisario, presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato ha paragonato il Professore ad Attila. La crisi ha portato anche alcuni cambiamenti nelle abitudini alimentari dei consumatori. La Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha stimato che sei famiglie su dieci sono state obbligate a cambiare gli acquisti dirigendosi verso prodotti low cost e discount. Commentando i dati Istat sia Confcommercio che Confesercenti ritengono «allarmante» il calo dei consumi superiore a quello del Pil. Per Confesercenti «il clima negativo rischia di proseguire se non si punterà con decisione su una politica economica di crescita, a un coraggioso taglio della spesa pubblica e a una decisa riduzione della pressione fiscale». Roberto Bagnoli RIPRODUZIONE RISERVATA.
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