5 Gennaio 2013

Caccia all’ offerta nei centri commerciali

Caccia all’ offerta nei centri commerciali

 

Jessica Nicotra Gennaio vuol dire anche saldi. Una corsa al risparmio che quest’ anno è partita in Sicilia con qualche giorno di anticipo rispetto al resto d’ Italia. Molti commercianti, infatti, in maniera ufficiosa, hanno cercato di intercettare la capacità di spesa anticipando gli sconti via email, sms e anteprime su Facebook; tutte strategie di marketing per rimediare alle magre vendite natalizie considerate tra l’ altro le peggiori degli ultimi 20 anni. Beh, la crisi c’ è e si sente. Ma, nonostante tasse e prezzi alle stelle, sembra che gli italiani non vogliano rinunciare al piacere dello shopping scontato. Secondo Confcommercio, a conti fatti, saranno circa 15,8 milioni le famiglie che approfitteranno degli affari durante le riduzioni invernali. In Sicilia però le vendite zoppicano. Sempre secondo Confcommercio nei negozi si registra un 30% di presenze in meno, anche se per la verità è ancora prematuro tracciare un bilancio definitivo: il presidente siciliano dell’ associazione, Pietro Agen, sottolinea che «un primo dato indicativo sarà disponibile almeno tra una settimana». E nel frattempo? Tuffiamoci nella mischia alla ricerca del “lo-voglio-a-tutti-i-costi-perché-è-un-affare”. Ma dove andare? Che diamine! In un centro commerciale, no? Questo ambiente, come dire, surreale, dove il tempo sembra quasi rarefarsi, con l’ occasione diventa il luogo deputato per le compere proprio per l’ ampia scelta di negozi. E poi, vuoi mettere la facilità di trovare un parcheggio senza i mille giri rituali e soprattutto senza l’ incubo del posteggiatore abusivo? È il nuovo modo di concepire il commercio. Costellazioni di punti vendita che in apparenza sembrano non conoscere la parola “crisi” e che escogitano vari modi per attrarre i clienti: dalle piste di pattinaggio sul ghiaccio alla presenza di ospiti famosi, dal cibo gratis agli stand espositivi. E ancora, vetrine scintillanti puntellate dalle scritte “saldi” in tutte le lingue del mondo, ristoranti, bar, oasi relax fornite di wireless e maxischermi. Insomma, tutto e di più a portata di consumatore. E la Sicilia in questo è maestra. Infatti, a confronto con le altre regioni, è quella che in assoluto vanta la presenza di più centri commerciali. Che, inevitabilmente, hanno cambiato il modo di comunicare tra venditore e compratore. Insomma tutti elementi che giocano a favore della stagione dei ribassi in cui, sempre secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà circa 360 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento e accessori, per un valore pari al 18% del fatturato annuo del settore. A dispetto di questi dati, poi c’ è chi, complice la crisi, sceglie di acquistare prodotti insoliti sì, ma comunque utili: in prima posizione quelli tipici delle feste natalizie dal cotechino al pandoro al panettone, dalla frutta secca alle lenticchie dallo spumante ai vini di qualità. Ma attenzione alle truffe: sono sempre in agguato. E il Codacons fornisce un decalogo per scongiurarle. Così, tra le regole d’ oro, non bisogna dimenticare di fare attenzione ai fondi di magazzino, confrontare i prezzi anche prima dell’ avvio delle promozioni, e conservare gli scontrini in caso di un eventuale cambio merce. Gli inganni sono dietro l’ angolo soprattutto perché «un commerciante su 5, in occasione dei saldi, bara sul prezzo, in modo da gonfiare artificiosamente la percentuale di sconto e invogliare maggiormente all’ acquisto». È bene inoltre diffidare dalle percentuali di ribasso superiori al 50% perché ad esempio nel campo dell’ abbigliamento solo i vestiti d’ alta moda possono permettersi ricarichi così alti. Inoltre è indispensabile tenere a mente una sorta di vademecum per il giusto acquisto degli articoli scontati. E così, restando sempre in tema di abiti diciamo che la possibilità di cambiare il vestito dopo che è stato acquistato è in genere lasciata alla discrezionalità del negoziante; non c’ è obbligo di prova dei capi e infine devono essere accettate anche le carte di credito come pagamento. 05/01/2013.

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